Aggredisce due bambini per i gavettoni

30 Aprile 2019

Balneatore accusato di lesioni e minacce: pugni e schiaffi ai fratellini di 7 e 11 anni dopo lo scoppio di un palloncino d’acqua

CHIETI. Ha aggredito due bambini che stavano giocando in spiaggia. Dopo lo scoppio di un palloncino d’acqua, li ha presi a schiaffi e pugni a tal punto da mandarli in ospedale. Un balneatore di 64 anni si ritrova sotto processo, davanti al giudice di pace di Chieti Mariaflora Di Giovanni, con l’accusa di lesioni personali e minacce. A citarlo a giudizio è stato il sostituto procuratore Marika Ponziani. La madre dei minori, una ragazzina di 11 anni e il fratellino di 7, ha denunciato tutto ai carabinieri e chiede 9mila euro di risarcimento danni. L’episodio, avvenuto a Francavilla, risale al 20 giugno del 2017
LE BOTTE. «Intorno alle 13.30», scrive la madre quarantenne nella querela, «si è verificato un episodio gravemente increscioso ai danni dei miei figli. Il titolare dello stabilimento è andato su tutte le furie e li ha picchiati dopo lo scoppio di un palloncino d’acqua con cui stavano giocando alcuni bambini. Con violenza e utilizzando una canna, ha bloccato mio figlio di 7 anni per un polso, lo ha ripetutamente schiaffeggiato sulla nuca e gli ha sferrato un pugno sul viso al punto da procurargli un’escoriazione vicino all’occhio». La sorella del piccolo è intervenuta in sua difesa. «Anche lei è stata ripetutamente bastonata», prosegue il racconto della madre. «A seguito delle ripetute urla dei bambini, sono intervenuta e ho intimato all’aggressore di smetterla. In quel frangente, il balneatore ha calpestato gli occhiali della mia seconda figlia: le erano caduti a terra quando, spaventata per l’accaduto, era fuggita via».
LA RICHIESTA D’AIUTO. A quel punto, sempre stando alla denuncia, la donna è tornata nel suo appartamento, distante pochi chilometri dallo stabilimento. Poi ha telefonato ai carabinieri. «Nell’attesa dell’arrivo della pattuglia», aggiunge la donna, «l’aggressore è giunto sotto casa mia e ha iniziato a minacciarmi, colpendo con un bastone le persiane dell’abitazione e strillando affinché io uscissi. Soltanto all’arrivo dei carabinieri sono andata in strada e ho raccontato tutto ai militari. L’intervento delle forze dell’ordine è stato sollecitato anche da un vicino di casa che ha assistito all’intera scena dal balcone».
BIMBI IN OSPEDALE. I due bimbi hanno riportato ferite giudicate guaribili in 20 giorni dai medici del pronto soccorso: il più piccolo è arrivato all’ospedale di Ortona con la schiena sanguinante e una serie di escoriazioni al volto; alla ragazzina, invece, sono state diagnosticate ecchimosi e contusioni.
L’AGGRESSORE. «Mi stavo riposando al sole, sdraiato sul lettino. Gli schiamazzi dei bambini mi hanno disturbato». Così il balneatore ha risposto ai carabinieri che gli chiedevano il motivo di quella reazione spropositata, peraltro nei confronti di due minori.
IL PROCESSO. La madre dei bimbi, assistita dall’avvocato Angelo Pettinella, si è costituita parte civile perché «il comportamento illecito dell’imputato ha causato danni di natura morale ai miei figli». Da qui la richiesta di 3mila euro di risarcimento per le minacce ricevute davanti casa e di 6mila euro complessivi per l’aggressione ai figli. La prossima udienza è in programma giovedì 2 maggio: verranno ascoltati i testimoni, poi arriverà la sentenza. L’imputato, difeso dall’avvocato Giovanni Angelucci, la scorsa estate ha avuto anche un altro guaio giudiziario: i carabinieri lo hanno denunciato perché prendeva il sole in spiaggia, completamente nudo, in presenza di numerosi turisti, bambini compresi. «Non sto facendo nulla di male, non mi ha visto nessuno. Poi lo stabilimento è mio e faccio quello che mi pare», ha detto, infastidito, davanti ai militari. Ma i bagnanti hanno raccontato che l’uomo si era già alzato più volte, senza rivestirsi, dalla sdraio piazzata sulla riva.