Aggredisce due infermiere in ospedale

Un 51enne pretende di essere visitato e si scaglia contro il personale. Fermato da un altro paziente, ora è ricoverato a Lanciano
CHIETI. È arrivato in piena notte, stravolto come sempre. Al Pronto soccorso del Santissima Annunziata ci era andato decine e decine di volte, in preda a malori veri o presunti. In cerca soprattutto di un ricovero e di persone che si prendessero cura di lui. Qualcosa da mangiare, un letto in Osservazione breve e poi le dimissioni. Ma questa volta S.P., cinquantunenne di Pianella, perde le staffe e aggredisce due infermiere: una la scaraventa a terra rompendole le costole e l’altra la strattona sino a che non arriva uno dei pazienti in attesa che mette fine alla violenta crisi di nervi.
È successo nella notte tra mercoledì e giovedì. Il cinquantunenne, con problemi di droga e di alcol oltre che psichiatrici, va prima al Pronto soccorso di Pescara, dove però non riceve le prestazioni che lui ritiene di dover avere. E dieci minuti prima dell’una si presenta al Pronto soccorso di Chieti, dove in pratica è di casa. Le infermiere lo riconoscono e cercano di rassicurarlo: «Non ti preoccupare, ora ti facciamo entrare». Ma il Pronto soccorso è pieno come al solito e lui è costretto ad aspettare. A questo punto dà di matto e aggredisce le due infermiere che si stavano prendendo cura di lui. La più minuta, di 44 anni, viene spinta violentemente a terra e si rompe le costole. L’altra, di 33 anni, è stata strattonata con forza fino a che non è intervenuto il paziente, un giovane di origine albanese. Se l’è cavata con delle contusioni e cinque giorni di prognosi.
Nel frattempo sono arrivati anche due vigilanti e a seguire gli agenti di polizia. Il medico psichiatra ha infine deciso di sottoporre il cinquantunenne a un trattamento sanitario obbligatorio e l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Lanciano in ambulanza.
Proprio perché molto conosciuto, anche se non aveva mai mostrato un lato violento, il primario del Pronto soccorso, Antonio Iacovella, si era già personalmente interessato del caso dell’uomo di Pianella, scrivendo agli organi competenti, compreso il Sert (il Servizio per le tossicodipendenza), perché si trovasse una soluzione per quest’uomo altrimenti abbandonato da tutti. Al suo interessamento, però, non c’è stato riscontro e l’uomo ha continuato a girare liberamente sino a quando, infastidito dalle lunghe attese alle quali la maggior parte delle volte è costretta una gran parte dei pazienti che frequenta il Pronto soccorso teatino, ha dato in escandescenze.
Per fortuna che in sala d’attesa c’era qualcuno in grado di fermare la furia del cinquantunenne.
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