Aggredisce la ex e i parenti minacce anche con la pistola

Mesi di persecuzioni, scatta il divieto di avvicinamento per un 43enne di San Salvo Incastrato dalle videochiamate. E ora deve indossare il braccialetto elettronico
SAN SALVO . Divieto di avvicinamento dai luoghi abitualmente frequentati dalla sua ex per un uomo di San Salvo accusato di stalking. Nei confronti di M.A., un 43enne originario di Palmoli ma residente ai San Salvo il gip del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, ha disposto anche l’obbligo di mantenersi a una distanza di almeno 500 metri dalla donna. L’autorità giudiziaria per verificare il rispetto dell’ordinanza ha imposto ad M.A. di indossare il braccialetto elettronico. Le accuse per l’uomo sono di stalking, maltrattamenti e minacce alla ex e ai familiari di lei e anche di porto illegale di un revolver.
Il 43enne aveva reso impossibile la vita alla vittima attraverso sms, telefonate, appostamenti sotto casa, inseguimenti, scenate di gelosia e insulti pesanti davanti a diverse persone. Durante la loro relazione lui era possessivo e geloso. Lei poteva andare dai genitori solo se accompagnata. Quando stanca di subire, lei ha trovato il coraggio di andare via è cominciato un altro inferno. Nel lungo dossier consegnato dagli investigatori al gip Pasquale è elencato un susseguirsi di episodi drammatici: lui, durante una videochiamata, sarebbe arrivato a puntare contro la donna una pistola. A marzo, durante una discussione, lui avrebbe minacciato di bruciarla in auto. In un’altra occasione l’avrebbe presa a calci procurandole ferite a un fianco e costringendola a ricorrere alle cure dei medici del pronto soccorso. Altri episodi di violenza si sarebbero verificati a maggio e giugno. Spesso l’accusato avrebbe alzato la voce anche con il padre di lei. La donna viveva ormai un grave stato di ansia e paura. A supporto delle accuse i carabinieri hanno raccolto diverse testimonianze. E poi ci sono i video sul telefonino che lo inchioderebbero. Il difensore dell’uomo, l’avvocato Raffaele Giacomucci, preferisce non rilasciare dichiarazioni in proposito.
Ora, i carabinieri dovranno verificare quotidianamente l’osservanza dei divieti imposti nell’ordinanza della misura cautelare. Qualora il 43enne dovesse riavvicinarsi alla donna per lui potrebbero scattare le misure più pesanti. La magistratura vastese è molto sensibile al problema della violenza fisica e psicologica sulle donne. Diversi i processi sullo stesso tema già celebrati durante il 2020.
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