Aggredisce la ex e le lancia il detersivo

22 Settembre 2019

Teatino di 34 anni accusato di stalking, il giudice: l’episodio richiama gli sfregi con l’acido. Minacce di morte nei messaggi

CHIETI . Dopo l’ennesimo rifiuto, ha lanciato contro la ex fidanzata un flacone di detersivo liquido. Un modo per terrorizzarla evocando le storie di giovani donne sfregiate con l’acido. «Sei un morto che cammina», è stata una delle frasi contenute nella valanga di messaggi minacciosi. Un uomo di Chieti, 34 anni, è finito nei guai con l’accusa di atti persecutori nei confronti della ragazza che lo ha lasciato dopo una relazione di cinque anni. Il giudice Andrea Di Berardino ha applicato all’indagato il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla vittima, 23 anni, anche lei teatina: non potrà contattarla in alcun modo e neppure «indirettamente per il tramite di terzi», è specificato nel provvedimento richiesto dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo.
Le indagini sono state condotte dai poliziotti della seconda sezione della squadra mobile, diretti dal vice questore aggiunto Miriam D’Anastasio, che hanno raccolto la denuncia della giovane. Il rapporto inizia a degenerare durante la convivenza. Lui si mostra fin da subito geloso. Basta poco per fargli perdere la testa: anche un semplice saluto della fidanzata a un amico. Le scenate sono ormai all’ordine del giorno e, in più circostanze, l’indagato arriva a prenderla a schiaffi, a strattonarla e a colpirla alle gambe con il manico di una scopa. Quando la ragazza decide di lasciarlo, comincia l’incubo. Lo stalker si introduce di nascosto a casa della ex, passando da una finestra. Poi, non appena rientra a casa, la offende pesantemente. In un’altra occasione, l’uomo danneggia l’automobile di lei lanciando delle sedie. Quando la giovane cambia casa, l’indagato chiede ad alcuni conoscenti in comune informazioni per scoprire la nuova residenza. Il culmine lo raggiunge con l’episodio del detersivo scaraventato contro la ex, che riesce a schivarlo. Un gesto che richiama le aggressioni con l’acido. Per il giudice, infatti, si tratta di azioni che «affondano in un tristemente drammatico repertorio cronachistico: il terribile lancio del liquido chimico verso il corpo della vittima». Ma di «allarmante gravità», come ricostruito sempre dal gip, sono soprattutto i messaggi che il 34enne invia sul cellulare della ragazza: «Ti toglierò dalla faccia della terra», «Stai veramente attenta», «So dove lavori, oggi passo e finisce questa storia». E ancora: «Non vivrai più», «Ogni venerdì e sabato verrò a rovinarti la serata», «Guardati una vita attorno», «Se incontro la tua amica la prendo a coltellate dietro la schiena». L’uomo si rende protagonista anche di telefonate partite da un numero anonimo: «Ti accoltello, ti ammazzo, non ti far vedere per Chieti», continua a minacciare la ex che, ormai esausta, decide di denunciarlo. L’indagato, difeso dall’avvocato Dario Zanno, verrà interrogato la prossima settimana.