Aggredita sotto casa da un violentatore

Inquietante episodio venerdì sera allo Scalo, la ventenne salvata dal padre che la sente gridare e corre in strada
CHIETI. Aggredita alle spalle e gettata a terra come un sacco di immondizia. Poi le mani che frugano, che tentano di toglierle i pantaloni. Tutto questo in una strada poco illuminata dello Scalo quando l’orologio segna le 20.
Momenti di terrore che sembrano interminabili per la vittima, una ragazza di 20 anni che urla e si divincola sotto quel corpo che la schiaccia contro l’asfalto. Nella lotta si strappano leggings e giaccone. L’aggressore tenta di tapparle la bocca per coprire le disperate richieste di aiuto, ma lei non si perde d’animo: morde e tira calci poi finalmente riesce nel suo intento.
Qualcuno la sente e scende in strada. L’aggressore scappa via inghiottito dal buio della strada. Una storia finita bene, ma che lascia segni profondi a chi l’ha vissuta come vittima.
La tentata violenza sessuale è andata in scena venerdì sera in una stradina che confluisce su via Amiterno. La giovane stava rientrando a casa dove ad attenderla c’erano i suoi genitori. Erano passate da poco le 2 e il viottolo era già piombato nel buio da un pezzo. Mancavano solo qualche decina di metri per entrare nel portone, ma qualcuno l’ha raggiunta alle spalle e, senza dire una parola, l’ha buttata a terra come un birillo. Al 113 arrivato sul posto la giovane ha raccontato la drammatica esperienza. Visibilmente sotto choc il racconto della ragazza si è arenato sulla descrizione della persona che ha tentato di violentarla. Corporatura media, nessuna inflessione nelle poche parole pronunciate. Difficile, invece, ricordare i tratti del volto. L’aggressore ha agito a viso scoperto, ma la complicità del buio e la concitazione dovuta a quegli attimi di terrore, hanno tradito la memoria della ragazza che, comunque, verrà riascoltata dalla polizia per l’identikit dell’aggressore.
A salvare la ventenne dal probabile stupro è stata la sua reazione. La ragazza si è difesa con tutte le sue forze e le sue grida di aiuto, vicino casa, hanno richiamato l’attenzione dei familiari. A precipitarsi in strada è stato il padre della giovane che, dopo aver rassicurato la figlia, ha tentato, senza successo, di bloccare l’aggressore e di consegnarlo alla polizia. Ma lui è stato più veloce. La ragazza provata dalla brutta esperienza è stata accompagnata al pronto soccorso del policlinico. Contusioni e qualche graffio che guariranno in pochi giorni. Più difficile sarà rimarginare la profonda ferita inferta da quella incomprensibile aggressione. La notizia della tentata violenza sessuale si è subito sparsa in tutto il popoloso quartiere dello Scalo. E c’è preoccupazione perché si temono altri episodi della stessa natura. Nel frattempo in questura è partita la caccia all’uomo. L’obiettivo è individuare e fermare l’aggressore che potrebbe riprovarci con altre ragazze. Gli investigatori chiedono aiuto agli abitanti della zona invitandoli a fornire particolari che potrebbero condurre all’identificazione dell’uomo.

