Aggrediti due agenti in carcere, è allarme

Vasto. Menna: «Servono rinforzi urgenti». Il sindacato Sinappe: «Livello di sicurezza ai minimi storici»
VASTO. Due agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti sabato nel carcere di Vasto. A dare la notizia stigmatizzando l’accaduto è stato il sindacato Sinappe. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, è intervenuto, comunicando solidarietà agli agenti aggrediti e tornando a chiedere al governo rinforzi urgenti per la Casa lavoro di Torre Sinello. «A causa», denuncia il Sinappe, «della ormai cronica mancanza di personale (gli agenti al lavoro sono rimasti 25, ndr) si sono verificate nella mattinata del 28 maggio due diverse aggressioni ai danni di altrettanti poliziotti penitenziari. La prima ha coinvolto una collega che, nel tentativo di sedare una colluttazione tra due internati, insieme all’ispettore di sorveglianza, ha ricevuto prima insulti verbali e offese e poi un’aggressione fisica che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze gravi. Il secondo grave episodio è avvenuto a distanza di appena un’ora dal primo. Un poliziotto di servizio al quarto cancello (da solo doveva sorvegliare il transito dei detenuti che andavano in infermeria, a passeggio, in cucina ed in uffici vari) è stato aggredito da un detenuto con problemi psichiatrici. Solo grazie alla presenza di altri detenuti presenti alla scena è stato evitato il peggio. Tutto questo accade perché ormai, nella struttura vastese, la carenza di poliziotti penitenziari ha assunto una percentuale altissima. I livelli di sicurezza sono al di sotto dei minimi consentiti».
Una volta appreso il fatto, il sindaco Menna è intervenuto lanciando un messaggio al governo e alle altre autorità. «È necessario», ha detto il primo cittadino, «inviare subito rinforzi. Gli agenti della polizia penitenziaria di Vasto stanno facendo sacrifici enormi. Rinunciano a ferie e fanno ormai moltissime ore di straordinario. Non è giusto che vengano aggrediti. Occorre fare subito qualcosa. Agli agenti va un grande ringraziamento. Voglio ringraziare anche il deputato del M5S, Carmela Grippa, che si sta battendo a Roma per loro e per un sistema carcerario migliore». (p.c.)
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