Aggrediti per un regolamento di conti

È la pista che seguono i carabinieri, alla ricerca dei cinque che hanno accoltellato e preso a calci e pugni due trentenni
LANCIANO. Potrebbe esserci un regolamento di conti dietro la rissa con accoltellamento avvenuta lunedì sera al terminal bus della Pietrosa. Continuano le indagini dei carabinieri di Lanciano sull’aggressione avvenuta, attorno alle 21, dopo una lite in via Sargiacomo, nelle vicinanze del terminal degli autobus. Due ragazzi, R.L., 29 anni, di Lanciano, e M.A., 31 anni, di Castel Frentano, sarebbero stati avvicinati da cinque giovani, adesso ricercati dai carabinieri.
Con i cinque si sarebbero prima presi a parolacce e offesi per futili motivi, poi sarebbe scoppiata la rissa: calci, pugni e una coltellata. Uno dei cinque giovani avrebbe tirato fuori il coltello e colpito R.L. alla gamba sinistra. I due amici frentani sono stati poi portati in ospedale e medicati: hanno avuto sette giorni di prognosi a testa. Interrogati i due avrebbero negato di conoscere gli assalitori. «Siamo stati avvicinati per una stupidaggine, poi ci hanno aggredito», avrebbero detto ai carabinieri i due amici, che hanno chiesto aiuto ai militari dopo la coltellata. Ma i carabinieri stanno vagliando altre piste. Bocche cucite nel comando di via Del Verde, ma alla base della lite potrebbero esserci non “futili motivi”, bensì un regolamento di conti. E i due nel dire di non conoscere gli aggressori si starebbero solo difendendo. Molto probabilmente una partita di droga non pagata o screzi pregressi, vecchi rancori sono venuti fuori nella infuocata serata lungo una strada, via Sargiacomo, al buio e nella zona del termina bus, che di notte diventa terra di nessuno.
Rifiuti nel cantiere aperto ormai da sei anni e che doveva essere chiuso nel 2011: il terminal è una incompiuta che sta dando filo da torcere all’amministrazione comunale. «Abbiamo chiesto a Tua di prendere in considerazione la gestione del terminal», dice il sindaco Mario Pupillo, che segue da cinque anni la vicenda e ha più volte intimato ricorsi, «per ora però si deve chiudere la questione della liquidazione di Sistema, che stava eseguendo i lavori. Il curatore fallimentare entro un paio di mesi dovrebbe risolvere la questione con i creditori privilegiati, poi Tua potrà considerare la proposta di finire i lavori, il piazzale, aprire la biglietteria, il bar e i bagni e gestire il tutto». Per quanto riguarda la sicurezza della zona il Comune ha fatto la sua parte. «In Pietrosa ci sono le telecamere», riprende il sindaco, «tra le prime montate per la sicurezza di un luogo frequentato da studenti e turisti. Ma ormai non è un luogo, o Lanciano “pericolosa”, c’è ovunque una deriva morale e civile che proviene da quella economica che mette in ginocchio anche la sicurezza».
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