Aggredito dal vicino di casa per i rumori

19 Settembre 2020

ORTONA. Lavora il marmo con la mola ma il vicino di casa non gradisce i rumori al primo mattino. Si avvicina e lo prende a calci e pugni. Tommaso Masciangelo, 69 anni, noto imprenditore nel campo...

ORTONA. Lavora il marmo con la mola ma il vicino di casa non gradisce i rumori al primo mattino. Si avvicina e lo prende a calci e pugni. Tommaso Masciangelo, 69 anni, noto imprenditore nel campo delle pompe funebri, è rimasto ferito dopo una lite tra vicini scoppiata ieri mattina intorno alle 7. Il tutto è successo in contrada Tamarete. Il 69enne stava operando nel suo laboratorio quando il vicino di casa è arrivato davanti al cancello dell’abitazione. Nulla poteva far presagire a quello che poi è accaduto. Secondo le prime ricostruzioni, infatti, il vicino avrebbe iniziato a lamentarsi dei rumori e in poco tempo quella che sembrava essere una banale lite è degenerata. Per sua stessa testimonianza sarebbe stato spintonato e preso a calci e pugni.
A quel punto sono scattati i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Ortona e un’ambulanza del 118 che ha condotto il ferito all’ospedale Bernabeo, dove è stato sottoposto ad accertamenti strumentali. L’uomo ha riportato un trauma cranico e contusioni su varie parti del corpo. La prognosi è di 7 giorni. Sulla vicenda i carabinieri della Compagnia ortonese stanno svolgendo gli accertamenti di rito per ricostruire quanto effettivamente accaduto.
Proprio per una vicenda simile, ma sfociata in tragedia, nei giorni scorsi il farmacista Edoardo Consorte è stato condannato a sei anni di reclusione. Quest’ultimo picchiò il vicino di casa per il più banale dei motivi: i rumori che arrivavano dal suo appartamento. Tonino D’Arcangelo, 79 anni, morì in ospedale due mesi e mezzo dopo la lite condominiale avvenuta in via Tugli, l’8 luglio del 2018. Il giudice Luca De Ninis ha derubricato il reato di omicidio preterintenzionale in lesioni personali gravissime: la sentenza è arrivata con il rito abbreviato, che ha consentito all’imputato di beneficiare dello sconto di un terzo della pena. (a.s.)
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