Aggredito e ferito da un cinghiale Operato d’urgenza: è sotto choc

15 Dicembre 2023

Un 74enne del paese azzannato alla coscia destra mentre controlla le potature tra le sue coltivazioni Il sindaco Di Florio: «Sono preoccupata per una situazione che peggiora: esemplari anche in centro»

CUPELLO. Aggredito da un cinghiale mentre controlla le potature nella sua campagna in località Montalfano. È successo mercoledì sera a Cupello. La vittima A.D.S., pensionato di 74 anni, è stato soccorso e trasferito al pronto soccorso dell'ospedale San Pio. L'anziano ha riportato diverse ferite lacero-contuse piuttosto profonde alla coscia e al malleolo destro. Operato d'urgenza, le sue condizioni vengono definite buone. A.D.S. è stato ricoverato in ortopedia. Salvo complicazioni dovrebbe uscire domani. Oltre al danno fisico c'è anche quello psicologico. Il settantaquattrenne è spaventato e sotto choc. Mai avrebbe immaginato di doversi difendere da un ungulato. Quando l'animale gli è saltato addosso ha temuto il peggio.
L'aggressione ha provocato l'indignazione dell'intero paese e del primo cittadino, Graziana Di Florio. «L’uomo», racconta il sindaco Di Florio, «è stato ripetutamente attaccato dal cinghiale e ha riportato diversi danni fisici. Questo non è giusto. Oltre ad esprimergli la mia vicinanza e ad augurargli una pronta guarigione, colgo l’occasione per ribadire la mia preoccupazione in merito a una situazione che continua a peggiorare. I cinghiali», segnala Di Florio, «invadono sempre di più le nostre terre e persino il centro abitato. Si avvicinano alle nostre case e possono attentare, come in questo caso, alla vita dei cittadini, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui gli agricoltori si trovano spesso in campagna per la potatura. Già nel 2020, all’inizio del mio mandato, avevo sollecitato le autorità competenti a intervenire al più presto, inviando una lettera al ministero e all’assessore regionale all’ambiente, in cui dichiaravo la mia preoccupazione in merito ai danni causati dai cinghiali alla popolazione e alla produzione agricola. In questi anni la situazione non è migliorata. Le misure adottate si sono rivelate insufficienti, dunque è necessario rivederle e trovare una soluzione più efficace, non più rimandabile».
Una richiesta condivisa da molti sindaci del Vastese e dagli agricoltori costretti da anni a doversi difendere e a difendere il raccolto dagli attacchi degli ungulati. Le incursioni dei cinghiali non sono una novità. Ad aprile una guardia zoofila era stata aggredita a Vasto Marina e, a giugno, un imprenditore agricolo venne aggredito da due esemplari a Punta Aderci mentre riportava il suo cavallo nella stalla. Il problema non è quindi di poco conto. (p.c.)
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