Aggredito mentre va a ritirare al bancomat

29 Ottobre 2022

L’ultimo pestaggio anima il dibattito, Bendotti: «Dove sono le telecamere promesse dal Comune?»

LANCIANO. Preso a pugni da uno sconosciuto mentre va a prelevare soldi al bancomat. È successo sabato scorso in centro, a Lanciano. F.A., 51enne del posto, ha posteggiato l'auto in via De Crecchio, nelle vicinanze di un istituto di credito. Mentre si dirigeva allo sportello automatico, l’uomo ha notato uno sconosciuto avvicinarsi alla sua macchina e armeggiare vicino a essa. Così è tornato indietro, chiedendo al tipo cosa stesse facendo. Di tutta risposta è stato preso a pugni in faccia, senza un apparente motivo. L'aggressore si è poi allontanato. L’automobilista malmenato, ferito e dolorante, si è fatto medicare al pronto soccorso. I colpi sferrati dallo sconosciuto gli hanno provocato un trauma cranio-facciale e la rottura di alcuni denti: 8 giorni di prognosi.
Lunedì l’episodio è stato denunciato ai carabinieri, che hanno avviato le indagini. Il responsabile dell’aggressione sarebbe un uomo con problemi psichici, non nuovo a episodi simili.
Si tratta dell’ennesimo episodio inquietante avvenuto in città negli ultimi mesi. L’ultimo risale a giovedì notte, quando ignoti hanno squarciato le gomme e rigato le carrozzerie di otto auto posteggiate in strada in via Fauro. Tra queste anche la Bmw X4 dell’avvocato e assessore comunale alle attività produttive Maria Ida Troilo. Su quello che sembra un raid vandalico sono in corso le indagini della polizia, che sta acquisendo le immagini della videosorveglianza di privati cittadini e attività commerciali.
«Non possiamo rimanere in silenzio senza riflettere su quanto sta accadendo in questi mesi nelle nostre strade», interviene il consigliere comunale Dora Bendotti (Lanciano in Comune), «fatti di “malessere” e “disturbi” sociali sono diventati all'ordine del giorno: dalle tristi storie di solitudine e abbandono a disagi psichici “non ascoltati”; di giovani presi da raptus violenti contro se stessi, come il caso del ragazzo che si è lanciato dalla finestra del reparto di psichiatria, o verso gli altri, come il giovane che con la sua auto correva all’impazzata lungo corso Trento e Trieste, o come l’episodio accaduto in pieno centro tra un uomo “conosciuto” per i suoi disturbi e un innocente cittadino e, non per ultimi, i fatti di vandalismo. A oggi quali sono le strategie e le soluzioni messe in campo dalla giunta Paolini?», chiede Bendotti, «sento parlare solo di installazioni di telecamere, ma qual è l'approccio umano e professionale e anche pratico dedicato a questa delicata tematica? Mi piacerebbe sentirmi al sicuro non solo attraverso un potenziamento della vigilanza, ma anche protetta e tutelata da una serie di professionisti e istituzioni che hanno a cuore il benessere psichico di tutti, soprattutto dei più fragili».