Aggressione al sindaco Menna «Più ascolto a chi protesta»

VASTO. Insulti, aggressioni, violenze verbali al primo cittadino, ai dipendenti comunali e al personale dei servizi sociali. Il problema sta assumendo proporzioni tali che il sindaco Francesco Menna...
VASTO. Insulti, aggressioni, violenze verbali al primo cittadino, ai dipendenti comunali e al personale dei servizi sociali. Il problema sta assumendo proporzioni tali che il sindaco Francesco Menna ha deciso di disporre un pacchetto di iniziative in difesa dei dipendenti e non solo. «Ho deciso di organizzare una conferenza stampa per parlare di quello che accade, che non può essere tollerato, e della resistenza che trovano anche i provvedimenti in difesa dell’incolumità dei lavoratori», dice Menna.
La questione tiene banco in città e nel territorio e come spesso accade l'opinione pubblica è divisa su due fronti. La maggioranza come il sindaco di Cupello, Manuele Marcovecchio, stigmatizzano ogni forma di violenza contro gli amministratori. C’è anche chi come Antonio Borromeo, presidente dell'associazione Papi gump, ritiene che un vigilante ai servizi sociali non vada bene. «Lo scorso venerdì un balordo ha aggredito Menna. Non è la prima volta e, temo, non sarà l’ultima, anche perché i sindaci sono chiamati, sempre più spesso, a pagare colpe proprie e di altri. Così, quando non riesce di fare una cosa, ai sindaci tocca pure di subire la violenza, che non è solo fisica ma anche morale». «Soprattutto morale», sottolinea il sindaco di Cupello, Marcovecchio. «Perché in quel momento un sindaco si sente indifeso, mortificato, solo. E siccome il sindaco è fatto di carne e ossa, a volte c’è bisogno di una sincera e salutare pacca sulla spalla. Avanti Francesco: non sarà certo la violenza a condizionare la tua, le nostre coscienze», dice Marcovecchio plaudendo alle iniziative in difesa del personale.
Borromeo, invece, definisce il servizio di vigilanza ai servizi sociali un front office gestito da personale il cui atteggiamento appare essere proprio del bodyguard o vigilanza e il cui comportamento acuisce lo stato di agitazione in chi al servizio si rivolge. «Le difficoltà sono oltretutto acuite dal fatto che il servizio front office è gestito da personale maschile». (p.c.)
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