Agguato fallito ai tifosi rivaliMenna: punite i responsabili

Il presidente della Provincia: serve il pugno duro contro i 30 ultrà che hanno organizzato l’imboscata E domenica c’è la partita Francavilla-San Salvo: può scattare il divieto di trasferta ai sostenitori ospiti
VASTO. Il tentato agguato dei trenta tifosi del San Salvo calcio, organizzato sabato pomeriggio alla stazione di Vasto-San Salvo contro la tifoseria del Francavilla, è finito sotto la lente di ingrandimento dell'Osservatorio nazionale delle manifestazioni sportive. Toccherà a quest’ultimo decidere se vietare o no ai tifosi sansalvesi di poter seguire la propria squadra, che sarà impegnata domenica alle 15,30 proprio sul campo del Francavilla. La decisione definitiva dovrebbe essere comunicata entro venerdì, ma dopo quanto è successo difficilmente il questore concederà ai supporter del San Salvo di seguire domenica la loro squadra in trasferta proprio a Francavilla.
Nel frattempo, dopo il presidente del San Salvo Angelo Torzi, anche il presidente della Provincia Francesco Menna ha voluto far sentire la propria voce condannando il comportamento violento dei trenta tifosi che, sabato scorso, hanno raggiunto la stazione di Vasto-San Salvo incappucciati e armati di mazze cercando lo scontro con i rivali del Francavilla.
«Esprimo la mia ferma condanna», ha sottolineato Menna, «per quanto accaduto nei giorni scorsi, quando una trentina di tifosi presumibilmente del San Salvo, incappucciati e muniti di mazze, hanno cercato il contatto e lo scontro con la tifoseria avversaria del Francavilla alla stazione ferroviaria di Vasto-San Salvo. Allo stesso tempo esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza ai tifosi del Francavilla coinvolti in questo increscioso episodio. Tali accadimenti di violenza», ha rimarcato il presidente della Provincia, «che avvengano negli stadi o fuori dagli stadi, troveranno sempre la mia ferma censura e disapprovazione. Sono tra l'altro gesti lontani dai valori promossi dallo sport».
In quella circostanza, solo l'intervento degli agenti del commissariato e della polizia locale di Vasto ha evitato il contatto tra le due fazioni, che vantano vecchie ruggini e frizioni.
I cappucci indossati, però, hanno coperto il viso dei tifosi armati e neppure le telecamere sono riuscite ad aiutare la polizia. Le indagini per cercare di dare un volto ai tifosi violenti sono comunque ancora in corso.
«Ringrazio gli agenti della polizia di Stato e della polizia locale di Vasto», conclude il presidente Francesco Menna, «per il tempestivo intervento che ha evitato lo scontro. Auspico ora che i tifosi che hanno tentato il contatto fisico con gli avversari vengano identificati e venga loro inferta la giusta condanna».
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