Agli alunni 65 computer e tablet per la didattica a distanza

7 Maggio 2020

FARA FILIORUM PETRI. Sessantacinque è il numero dei dispositivi elettronici per la didattica a distanza (Dad) che sono stati consegnati alle famiglie dei comuni di Fara Filiorum Petri,...

FARA FILIORUM PETRI. Sessantacinque è il numero dei dispositivi elettronici per la didattica a distanza (Dad) che sono stati consegnati alle famiglie dei comuni di Fara Filiorum Petri, Roccamontepiano, Rapino, Casalincontrada, Casacanditella e Pretoro che fanno capo all’Istituto comprensivo, diretto dalla dirigente Ivana Marroncelli, per permettere agli alunni di famiglie meno abbienti, e non solo, di poter seguire le attività scolastiche online.
«Siamo riusciti a raggiungere tutte le famiglie che hanno fatto richiesta del materiale informatico grazie ai fondi stanziati dal decreto ministeriale 187 del 26 marzo che al nostro istituto ha elargito più di 7 mila euro per l’acquisto di dispositivi digitali e di connettività di rete, formazione del personale, piattaforme e strumenti digitali», spiega la dirigente Marroncelli. Si tratta di pc e tablet dati in comodato d’uso a ragazzi appartenenti a nuclei familiari in difficoltà economica o con più figli impegnati contemporaneamente nella didattica online, che dovranno essere restituiti alla scuola alla fine delle lezioni scolastiche e in ottimo stato. I dispositivi assegnati per ogni comune sono: 18 a Fara Filiorum Petri, 19 a Roccamontepiano, 7 a Rapino, 15 a Casalincontrada, 5 a Casacanditella e uno a Pretoro.
«Siamo partiti con la didattica a distanza subito dopo la chiusura delle scuole e, dopo un mese di lavoro, il team digitale e i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado hanno affinato strategie per arrivare ad ogni alunno mentre l’infanzia lavora seguendo altre modalità. Il 20 aprile siamo partiti con le classi virtuali», continua la preside Marroncelli. «Se da un lato la didattica a distanza sta permettendo una crescita, un rinnovamento e un aggiornamento dei docenti che si avvicinano al mondo delle nuove generazioni, dall’altro lato gli stessi ragazzi hanno cercato rapporti con i loro insegnanti riscoprendo e riaffermando il valore educativo, di formazione e di socialità della scuola». (d.z.)
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