Agricoltori, il futuro di trentamila aziende

6 Dicembre 2016

Il direttore della Coldiretti Canala incontra una delegazione di imprenditori teatini Under 30

CHIETI. Aziende agricole più strutturate e in linea con il mercato Ecco dove guardano i giovani teatini di Coldiretti. E’ quanto è emerso nell’ incontro tra Canala e gli imprenditori under 30 della provincia di Chieti.

Si è trattato del primo incontro con i giovani di Coldiretti Chieti per il nuovo direttore provinciale Luca Canala che, recentemente nominato alla guida della federazione teatina, ha voluto riunire il gruppo di Coldiretti Giovani impresa per conoscere la realtà territoriale e toccare con mano problemi e prospettive.

Presenti all’incontro, oltre ai componenti del comitato provinciale guidato dal delegato Pier Carmine Tilli, anche alcuni giovani imprenditori che hanno presentato domanda di primo insediamento con il primo bando del piano di sviluppo rurale indetto dalla Regione Abruzzo con i fondi europei. Così, nella sede sociale di San Giovanni Teatino, gli agricoltori under 30 hanno presentato problemi e prospettive dell’economia chietina, una realtà importante con oltre 30mila aziende agricole complessive operanti e una Superficie agricola utilizzata (Sau) di oltre 110mila ettari coltivati principalmente a vite (26.300 ettari), olivo (21.300 ettari), cereali (23.500 ettari), oltre naturalmente ai terreni occupati da orticole e prati pascolo. Questi i numeri di una categoria di lavoratori che vuole tornare ad avere voce in capitolo e prospettive.

Tanti gli argomenti trattati nel corso dell’incontro: dal nuovo Psr (programma di sviluppo rurale) alle problematiche fiscali e tributarie delle imprese agricole, dal Progetto economico di Coldiretti alle più generali prospettive del settore evidenziando, come ha fatto il direttore Canala, che «gli imprenditori agricoli si candidano sempre più ad essere i veri custodi del territorio, oltre che produttori di cibo e servizi ma devono cercare di innovarsi e guardare sempre di più alle esigenze del mercato».

Il Delegato provinciale Pier CarmineTilli ha invece evidenziato l’importanza del programma di sviluppo rurale per permettere alle aziende «vere e sane» di fare agricoltura di qualità in un ottica sempre più imprenditoriale e non di semplice coltivazione della terra.