Ai distinti 800 posti in più Ma chi pagherà le opere?

14 Maggio 2015

Nella prossima stagione agonistica l’impianto deve accogliere 5.500 spettatori Dal campionato 2017-2017, poi, altro incremento per arrivare a 7mila presenze

LANCIANO. Circa 800 posti da fare quest’anno, altri 1.500 per la stagione 2016/2017. Lo stadio Biondi va ampliato. Le deroghe per poter giocare la serie B nell’ex “5 pini” sotto i 5mila posti sono “scadute”. E le regole sono cambiate. Come spiegano dal Comune e dalla società rossonera la capienza del Biondi per la prossima stagione deve essere portata dagli attuali 4.678 posti a 5.500. E dalla stagione 2016/2017 a 7.000 posti. E sono numeri che permettono alla società di chiedere di giocare sempre in deroga perché gli stadi, per la B, devono essere almeno di 10mila posti. Una tegola non indifferente per uno stadio che di lavori, per giocare in B , è già costato a Comune, Bper e Virtus circa 800mila euro e una indagine della Procura. Stadio su cui bisognerà tornare ad investire circa 200mila euro per un nuovo ampliamento.

LA CAPIENZA. È questo il nodo da sciogliere e che il nuovo stadio che i Maio hanno in progetto di costruire a Villa Elce da 12.700 posti coperti risolverebbe senza problemi: la capienza. Il Biondi va ampliato e l’unico settore dove è possibile intervenire è quello dei distinti. «Lo stadio ha una capienza effettiva di 4.678 posti», dice Claudio Di Menno Di Bucchianico, amministratore della Virtus, «deve arrivare a 5.500 entro agosto e poi a 7.000 tra due stagioni per avere le deroghe. Bisognerà fare i lavori, che sono straordinari. Nella convenzione che abbiamo col Comune per la gestione, noi dobbiamo fare la manutenzione ordinaria, quindi bisogna capire chi farà i lavori e pagherà. Di certo dobbiamo accelerare. Da parte nostra stiamo valutando diverse soluzioni anche perché portare i distinti in ferro da 450 posti a 1.300 non è semplice. Inoltre dobbiamo anche pensare se fare un unico intervento, anche in vista dei 7.000 posti da raggiungere nel 2016/2017».

LA SCADENZA. E Virtus e Comune dovranno accelerare perché entro il 20 giugno la società deve presentare in Lega tutta la documentazione per il campionato, anche la richiesta di deroga per giocare in uno stadio da 5.500posti. «Possiamo farlo», riprende Di Menno Di Bucchianico, «solo se presentiamo il progetto già approvato. E sui progetti stiamo lavorando. Serve una struttura, anche prefabbricata, ad hoc perché è uno spazio ristretto in cui dobbiamo anche inserire un tunnel per le ambulanze. E che resterà al Comune. Il costo? Circa 150-200mila euro in totale».

IL COMUNE. Soldi che il Comune, a cui poi resterà l’opera visto che è proprietario dello stadio, dice di non avere. «Aspettiamo la proposta tecnica e operativa della Virtus», dice il sindaco Mario Pupillo, «per capire il da farsi e ragionare sui soldi. Magari si potranno fare assieme i lavori e poi scalare il costo dell’investimento Virtus dal canone annuale che versa. Cercheremo di fare il possibile. Certo è che se i distinti dobbiamo farli noi, dovremmo indire gare e reperire fondi. Ci vorrà molto tempo e non credo che per agosto, per l’inizio della stagione e della Coppa Italia saranno pronti». Ma prima di sistemare i nuovi spalti bisognerà smontare i vecchi e anche in questo caso ci saranno dei costi da sostenere. Spalti che dovrebbero essere portati al campo Di Meco a Santa Rita.

Teresa Di Rocco

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