Ai domiciliari dopo un mese di carcere

15 Febbraio 2020

Dopo un mese trascorso in carcere hanno ottenuto gli arresti domiciliari Denis Bimi, 29 anni, e Besmir Sylja, 25 anni. Il tribunale del riesame di Bari ha accolto la richiesta dei difensori,...

Dopo un mese trascorso in carcere hanno ottenuto gli arresti domiciliari Denis Bimi, 29 anni, e Besmir Sylja, 25 anni. Il tribunale del riesame di Bari ha accolto la richiesta dei difensori, Antonello Cerella e Marisa Berarducci, dopo aver verificato che non c’è alcun pericolo di fuga in Albania dei due indagati, né pericolo di reiterazione del reato. I difensori sono riusciti ad ottenere i domiciliari dopo aver dimostrato che Bimi e Sylia non possono aver commesso quanto loro addebitato perché coinvolti nell’operazione Evelin e quindi già sotto controllo. «Le accuse», hanno detto Cerella e Berarducci, «si riferiscono al 2016. Dal 2018 i nostri clienti sono guardati a vista. Impossibile che possano aver fatto parte di un’associazione a delinquere per lo spaccio di droga nel Vastese». Soprattutto su Bimi ci sono accuse pesanti. È considerato dalla Dda una sorta di capo che gestisce il traffico di droga, spostandosi anche in Inghilterra. L’operazione scattata in Puglia il 20 gennaio scorso ha portato a 22 arresti. Bimi è accusato di essere stato il promotore e organizzatore di traffici di droga dalla Puglia al Vastese insieme al connazionale. I due avrebbero collaborato con un’organizzazione internazionale di trafficanti. «Le perquisizioni hanno dimostrato che Bimi non aveva proprio nulla. Lui non c’entra niente con questa storia. Tanto meno Sylja», insistono gli avvocati. «Non ci sono gli estremi che dimostrano che Bimi collaborava con l’organizzazione sgominata in Puglia». (p.c.)