«Aiutatemi a trovare chi mi ha investito»

Appello di un 80enne travolto mentre attraversa. «Non denuncio la conducente, ma deve capire che si presta soccorso»
LANCIANO. Si è ritrovato sbalzato in avanti di un paio di metri, preso in pieno da un’automobilista che non si era fermata allo stop e che, nonostante il grave impatto, non gli ha prestato soccorso. Bruno Di Diego, 80 anni da compiere giovedì, si è ripreso parzialmente dall’incidente avvenuto un paio di settimane fa. Attraverso le pagine del Centro lancia un appello a chi avesse visto il momento dell’impatto e a chi potesse fornire informazioni utili circa la donna che non si è fermata ad aiutarlo, nemmeno per accertarsi delle sue reali condizioni e per trasportarlo in ospedale.
«Al Pronto soccorso mi hanno fatto centinaia di radiografie ed esami», racconta Di Diego ancora provato dall’accaduto, «per fortuna non ho nulla di rotto, ma il ginocchio era completamente uscito dalla gamba e ho contusioni a costole, braccia, gambe e ferite ovunque. I medici mi hanno detto che chi mi ha investito rischia la denuncia per omissione di soccorso, ma io non voglio sporgere denuncia, voglio solo parlare con quella donna e dirle che non si lascia un uomo a terra, anziano e in quelle condizioni. Se potesse aiutarmi a pagare alcune delle spese mediche che sto sostenendo ne sarei contento».
L’uomo è stato investito lo scorso 14 dicembre. Come tutte le sere stava facendo qualche passo nei dintorni di casa sua costeggiando il vicino istituto religioso Gesù Bambino. All’improvviso un’auto che procedeva su via Fagiani da viale Cappuccini, in direzione, probabilmente, di via Petragnani, lo ha centrato in pieno mentre stava attraversando. La donna, di mezza età, capelli a caschetto chiari, con indosso occhiali con lenti spesse e alla guida di un’auto di colore chiaro, forse grigio, probabilmente di marca Citroen, è inizialmente scesa dall’auto, atterrita. Poi, mentre l’anziano le chiedeva le generalità e di chiamare qualcuno è improvvisamente salita sull’auto ripartendo e lasciandolo a terra. «Mi hanno aiutato due ragazzi di passaggio, che ringrazio con tutto il cuore», prosegue Di Diego, «ho chiamato mio figlio e poco dopo anche mio nipote che mi ha visto a terra dal balcone è sceso giù. Erano all’incirca le sette di sera, ma ci si vedeva benissimo, oltretutto quel tratto è ben illuminato. Sono stato portato al Pronto soccorso, e sono uscito tutto ammaccato alle quattro di mattina».
Attualmente l’uomo ha ancora forti difficoltà a camminare e deve aiutarsi con un tutore oltre ad aver bisogno di assistenza. «Aiutatemi a trovare quella signora», fa appello, «voglio solo parlarle e capire perché si è comportata così, non si fa».
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