Aiuti alle famiglie, ammesse 52 domande

I buoni stanziati dal Comune, l’assessore Bendotti: ci aspettavamo più richieste, rifaremo il bando
LANCIANO. Sono 52 le domande ammesse da parte del Comune per i voucher destinati alle famiglie in condizione di disagio economico. Di queste sono state accolte 46 richieste, mentre le altre sono in attesa di integrazione di ulteriori documenti. Qualche domanda è stata esclusa per mancanza dei requisiti o perchè la famiglia beneficiava già di altre forme di aiuto. Il Comune aveva stanziato 100mila euro di fondi comunali (prelevati dal fondo di riserva) da destinare a voucher spendibili dalle famiglie disagiate nei negozi di vicinato in beni e servizi. Un modo per riaccendere l'economia cittadina e al tempo stesso sostenere quelle famiglie che, prima del lockdown da Covid-19, non si erano mai trovate a fare i conti con disagi economici o con la possibilità di rivolgersi alle Politiche sociali. Proprio il settore guidato dall'assessore Dora Bendotti ha redatto i bandi di partecipazione per le famiglie e i negozi, attività o locali aderenti all'iniziativa. Tra le attività lancianesi sono 14 quelle che hanno risposto: due parrucchieri, una farmacia, quattro negozi di abbigliamento, quattro di calzature e tre librerie. Il bando sarà riaperto la prossima settimana perchè finora l'accoglienza da parte delle famiglie è stata tiepida: «Ci aspettavamo molte più richieste», spiega l'assessore Bendotti, «non so se interpretare le poche domande come un segnale positivo, perché vorrebbe dire che l'emergenza economica sta rientrando, o negativo per il fatto che la misura non sia stata ben recepita. Sono comunque orgogliosa di questa iniziativa perché interviene a 360 gradi sui bisogni della città e su chi ha sofferto la crisi e il lockdown. I fondi sono stati impegnati e quindi ripeteremo il bando anche la prossima settimana».
I buoni erogati hanno un taglio da 25 euro euro ciascuno e possono ammontare fino ad un massimo di 400 euro a famiglia a seconda della composizione del nucleo familiare. I beneficiari devono essere residenti a Lanciano; presentare un disagio economico derivante dall’interruzione involontaria, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa dal 10 marzo (data inizio lockdown) al 18 maggio oppure stato di disoccupazione dal 10 marzo; non essere titolari di rendite; non essere titolari di altre misure di sostegno al reddito; con un Isee familiare non superiore a 15mila euro.

