Aiuti umanitari in discarica Il Banco avvia un’indagine
LANCIANO. Il Banco Alimentare ha avviato una sua indagine «per cercare di capire come gli alimenti, destinati a strutture caritative convenzionate con noi, siano finiti in strada». Lo annuncia il...
LANCIANO. Il Banco Alimentare ha avviato una sua indagine «per cercare di capire come gli alimenti, destinati a strutture caritative convenzionate con noi, siano finiti in strada». Lo annuncia il direttore Cosimo Trivisani dopo il ritrovamento di generi alimentari di prima necessità, con scadenza tra fine 2016 e 2017, distribuiti dal Banco Alimentare Abruzzo-Molise agli enti caritatevoli del territorio e gettati come rifiuti in un fosso in contrada Fontanelle, a Lanciano. Si tratta di alimenti marchiati e pagati dalla Ue, aiuti destinati alle famiglie in difficoltà economica. Alimenti non commerciabili, così come indicato sulla dicitura. «Voglio precisare», afferma Trivisani interpellato sulla vicenda, «di aver fatto un sopralluogo nella discarica abusiva: non si tratta di quintali di prodotti ma di 30-40 chili, non di più. Quanto accaduto lede la nostra immagine anche perché siamo vicini alla Giornata nazionale della colletta alimentare, ma mi preme ricordare e riaffermare tutta l’attività che noi del Banco Alimentare e le strutture caritative, anche quelle di Lanciano, portano avanti insieme a noi per aiutare le famiglie e le persone più bisognose». Il Banco Alimentare in Abruzzo e Molise assiste 44mila persone. «Noi», spiega ancora Trevisani, «abbiamo una regolare convenzione con le strutture caritative e così il Banco Alimentare distributore garante dei prodotti con marchio CE e gestiti con i fondi della Comunità Europea, riesce a recuperare dalla filiera dell’agroalimentare circa il 50% di quello che distribuiamo e consegna le stesse derrate alimentari a tutte quelle strutture che ci garantiscono che il prodotto verrà consegnato a chi è più povero. Questa è la filiera che ci vede collaborare con circa 190 strutture in Abruzzo e tutte le consegne dei prodotti vengono documentate sia in entrata che in uscita».
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