Al cimitero tombe solo per i residenti

26 Gennaio 2019

Stop del sindaco: «Grave carenza di loculi, solo 20 posti liberi». E chi è nato a Chieti ma risiede fuori non può essere più sepolto

CHIETI. Il sindaco Umberto Di Primio blinda il cimitero: d’ora in poi, tombe solo per i residenti. L’ordinanza è stata firmata l’altro ieri ed è una conseguenza «della grave carenza di loculi di proprietà comunale, attualmente limitata a 20 unità», si legge sul documento. Significa che anche chi è nato a Chieti ma ha la residenza altrove non potrà essere sepolto nella sua città se non è «già titolare di sepoltura privata». Il sindaco sottolinea come «la procedura tecnico amministrativa finalizzata alla realizzazione, tramite progetto di finanza, del nuovo cimitero comunale in località Santa Filomena, sia sospesa all’approvazione del progetto esecutivo». A questo si aggiunge «la pressoché totale indisponibilità di lotti edificatori da concedere per la costruzione di sepolture private a Sant’Anna», è scritto ancora nell’ordinanza. Di conseguenza, considerando i tempi «necessari per poter contare sulla disponibilità del primo lotto del nuovo cimitero, risulta indispensabile intervenire disponendo ogni azione finalizzata ad evitare in breve la completa saturazione dell’attuale impianto e ogni possibile problematica igienico sanitaria». Ecco perché il sindaco ha disposto «l’immediata sospensione delle tumulazioni all’interno dei loculi comunali delle salme di coloro che, alla data odierna, non risultino residenti nel Comune di Chieti».
Nei mesi scorsi, i lavori per il nuovo cimitero avevano subito uno stop dopo il ritrovamento di schegge di ordigni bellici risalenti alla Seconda guerra mondiale. «Appartengono ad una granata da 75 millimetri», hanno specificato gli esperti. «Si tratta di una mina di circostanza, che veniva interrata con la spoletta rivolta in alto e, al passaggio delle truppe nemiche, esplodeva». A breve, in ogni caso, dovrebbe finalmente partire l’intervento. Si tratta di una grande opera da 20 milioni di euro a carico di una società privata, la Parco della Memoria srl, composta da 5 imprese con un capitale sociale di 800mila euro: la capofila Socomer Grandi Lavori di Potenza, cooperativa Mi.ru di Aversa, Edilizia Musicco di Trani, impresa De Girolamo sempre di Trani ed Electra Sannio di Benevento. «I lavori del primo lotto», è stato sottolineato a più riprese dalla società privata, «dovrebbero durare 18 mesi. Il secondo lotto, invece, è in programma tra 6-7 anni».
Con il primo bando di vendita, la Parco della memoria ha raccolto 210 prenotazioni: «A causa del ritardo legato alla necessità della bonifica, abbiamo deciso di accordare ai cittadini una dilazione dei pagamenti. Dopo la chiusura del bando con i diritti di prelazione, la vendita di loculi e cappelle va avanti: il sostegno dei cittadini nei confronti di quest’opera è importante per mandare avanti i lavori». Il primo lotto prevede tremila tombe e 4 attività commerciali tra bar e fioristi. Nel progetto sono compresi una chiesa circondata da una maxi fontana, un giardino per spargere le ceneri, un altro giardino per i feti abortiti e una zona per i professanti di altre religioni con accesso indipendente.
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