Al Civeta è scontro fra i sindaci: «Prima il bilancio, poi il direttore»

17 Aprile 2024

CUPELLO. Il Civeta vuole assumere un direttore generale, ma per alcuni sindaci del territorio la priorità è risanare il bilancio. Emergono i primi distinguo sulla gestione della società nata in...

CUPELLO. Il Civeta vuole assumere un direttore generale, ma per alcuni sindaci del territorio la priorità è risanare il bilancio. Emergono i primi distinguo sulla gestione della società nata in seguito alla trasformazione del Consorzio intercomunale. Nel corso dell’assemblea dei soci, che si è tenuta lunedì pomeriggio, il presidente del Cda, Giuseppe Silvestri, ha proposto l’assunzione di un direttore generale. Hanno votato a favore i sindaci di Vasto, Cupello, Casalbordino e Pollutri: Francesco Menna, Graziana Di Florio, Filippo Marinucci e Nicola Di Carlo (sostituito in assemblea dal suo vice Luigi Gizzarelli). Contrari a tale decisione sono i colleghi di San Salvo, Monteodorisio e Villalfonsina: Emanuela De Nicolis, Catia Di Fabio e Mimmo Budano.
«È stata proposta la necessità e l’urgenza di procedere all’assunzione di un direttore generale senza specificarne i costi e le ricadute sul bilancio della società e dopo aver presentato e portato all’approvazione dell’assemblea un bilancio di previsione in cui non sono previste altre assunzioni, con evidenti discrasie ed incongruenze», affermano De Nicolis, Di Fabio e Budano, «riteniamo prioritario e urgente risanare il bilancio del Civeta, già in perdita da diversi anni, cercando di ridurre al massimo i costi di conferimento e le conseguenti tariffe Tari. Riteniamo assolutamente non necessario, in questo particolare momento storico, affrontare costi ulteriori per figure apicali come quella di un direttore generale. Invitiamo dunque il presidente Silvestri e i sindaci che in tutta fretta e in assenza di informazioni più dettagliate, hanno votato favorevolmente, ad una valutazione più oculata della proposta, magari all’esito di un piano dettagliato sui costi e i benefici, in modo da non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, convinti come siamo, che una gestione attenta ed oculata del bilancio del Civeta possa tradursi in vantaggi per l’intero comprensorio. Nell’ipotesi in cui la maggioranza dei soci dovesse persistere nella scelta di nominare un direttore generale, pur continuando a rappresentare il nostro diniego, ci auguriamo che quantomeno la scelta ricada, previo avviso pubblico, su una figura professionale con riconoscibili e riconosciute esperienze e competenze tecniche. Non si pensi alla nuova società come a un poltronificio». (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .