Al confronto sull’edilizia lite De Cesare-Di Primio

CHIETI. Confronto nella sede di palazzo dei Veneziani tra i candidati sindaci e i costruttori dell’Anci, organizzato dal presidente Angelo De Cesare. Erano presenti Umberto Di Primio, coalizione di...
CHIETI. Confronto nella sede di palazzo dei Veneziani tra i candidati sindaci e i costruttori dell’Anci, organizzato dal presidente Angelo De Cesare. Erano presenti Umberto Di Primio, coalizione di centrodestra, Luigi Febo, centrosinistra, Ottavio Argenio, M5Stelle, Enrico Raimondi, Altra Chieti, Antonello D’Aloisio, Noi con Salvini, Donato Marcotullio, Idea Abruzzo e Roberto Di Monte, Rinnoviamo Chieti. Unico assente, Bruno Di Paolo, di Giustizia Sociale, che si è dovuto allontanare per improvvisi e inderogabili impegni famigliari.
Tema evidente e dichiarato dell’incontro la difesa del localismo, vale a dire l’ampliamento delle possibilità di imprese locali di guadagnare appalti pubblici, sia pure nel rispetto delle regole esistenti. Ai candidati sindaci di fatto si è chiesto di impegnarsi a individuare percorsi che in qualche modo garantiscano all’imprenditoria locale di trovare lavoro.
Tema delicato, anzi delicatissimo, al punto che ha riacceso, all’inizio, una disputa già in corso tra il presidente De Cesare e il sindaco in carica Umberto Di Primio, su questioni relative ai rapporti che intercorrono tra il Comune e l’azienda dello stesso De Cesare. È stato solo un momento, ma ha rivelato la tensione che nel settore, da tempo in crisi, si vive palesemente.
I candidati sindaci hanno esposto quali sono i loro programmi e quale attenzione hanno intenzione di riservare alle richieste dei costruttori, ai quali ovviamente hanno riconosciuto un ruolo importantissimo per la città e la sua economia.
Al centro del confronto questioni relative alla gestione dell’Albo delle Imprese, per l’affidamento dei lavori mediante procedura negoziata, di recente adottato dal Comune.
I costruttori, e in particolare il presidente De Cesare, hanno espresso riserve pesanti sulle procedure adottate dal dirigente del settore lavori pubblici, come anche sotto accusa, ancora una volta, sono finiti i ritardi di pagamento, gli ostacoli burocratici derivanti da una macchina comunale che mostra diverse criticità.
Da tutti gli aspiranti a guidare il Comune, nel ribadire che il rispetto delle regole e della trasparenza sono valori assoluti comunque da tutelare, sono però venute aperture nei confronti delle richieste dei costruttori in relazione soprattutto alla gestione degli appalti.
Gino Di Tizio

