Al Di Meco tornano le partite dopo due anni di chiusura

3 Dicembre 2018

LANCIANO. Di nuovo grida e urla di gioia, la palla che rotola sul campo, ragazzi che giocano sotto il volto sorridente di Marcello Di Meco. La partita Calcio Club- Villamagna (finita 4 a 1) ha...

LANCIANO. Di nuovo grida e urla di gioia, la palla che rotola sul campo, ragazzi che giocano sotto il volto sorridente di Marcello Di Meco. La partita Calcio Club- Villamagna (finita 4 a 1) ha riportato in vita il campo di Santa Rita intitolato a Marcello Di Meco, scomparso a 17 anni, il 3 marzo 2005, durante una partita di calcio, lasciando sgomenta una città intera. Lavori agli spogliati e lungaggini burocratiche hanno chiuso il rettangolo di gioco per quasi due anni vuotando il quartiere più popoloso della città e creando difficoltà alle società di calcio, soprattutto amatoriali, che sono emigrate in altri Comuni.
«Mancano i campi», dice il presidente del Calcio Club, Bruno Mangifesta, «noi ci siamo arrangiati a Treglio, ma ora giocheremo qui». Calcio Club che ha collaborato in questi giorni col Comune per riaprire il campo ed è la prima società che ha chiesto di tornare a giocare al Di Meco, ora aperto a tutti. «Sono contenta», dice con gli occhi lucidi Stefania Dottore, mamma di Marcello, «perché era chiuso da troppo tempo, quasi due anni, un campo che era sempre pieno di ragazzi, di partite, di gioia e di vita. Ci ha giocato mio figlio. Ringrazio il Comune, in particolare l’assessore allo sport Davide Caporale che si è attivato e ora ha anche riattaccato la foto di mio figlio, non più consumata dal sole, all’ingresso. Mi auguro che vengano in tanti a giocare e che si concluda il progetto di riqualificazione della struttura».
E il progetto, come spiegato da Caporale e dal presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu, prevede un investimento di 550.000 euro (mutuo) nel 2019 per mettere l’erba sintetica. «Riapriamo la struttura», dice Caporale, «e abbiamo anche un custode che potrà aprirla il venerdì, sabato, domenica o lunedì per chi vuole giocare. Abbiamo ultimato gli spogliatoi che si inseriscono in un intervento più ampio di 2.052.808 euro (finanziati per 1.518.920 euro da fondi Stato-Regione e 533.887 euro da fondi Comune di Lanciano, ndc), che oltre al campo ha visto la realizzazione di due palazzine popolari, la copertura del campo di bocce e presto anche lavori alla pista ciclabile del quartiere. Siccome i fondi sono regionali e ministeriali dobbiamo attendere il collaudo degli spogliatoi da parte di questi due enti. Nel frattempo però abbiamo ripristinato i vecchi spogliatoi, sistemato la caldaia, il campo e trovato il custode. Le luci funzionano quindi è agibile. Faccio appello a chiunque voglia giocare qui di fare domanda. Abbiamo di nuovo il campo e sono contento nel ricordare Marcello e per i suoi genitori».
Struttura fondamentale anche in vista dello smantellamento dell’Esposito, a Villa delle Rose, per i lavori del central park Valente.
Teresa Di Rocco
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