Al Gualdo e a Valle Grotte le spiagge sono inclusive

25 Giugno 2023

SAN VITO CHIETINO . Una sulla spiaggia libera sabbiosa del lungomare di Gualdo e l’altra nella più riservata Valle Grotte: sono le due spiagge inclusive inaugurate ieri e che saranno aperte fino a...

SAN VITO CHIETINO . Una sulla spiaggia libera sabbiosa del lungomare di Gualdo e l’altra nella più riservata Valle Grotte: sono le due spiagge inclusive inaugurate ieri e che saranno aperte fino a settembre dal Comune con la gestione della cooperativa L’Ancora sociale. Ombrelloni e sedie sdraio, ma soprattutto passerella fino al mare, sedie job (carrozzine da spiaggia per disabili) e grazie alla cooperativa anche una bici speciale per permettere alle persone diversamente abili di godere il mare senza barriere. «È un taglio del nastro importante», commenta il sindaco Emiliano Bozzelli, «che risponde alle richieste arrivate per attrezzare queste aree. Grazie al progetto “Bike to coast for everyone” presentato dal nostro Comune tramite la Regione abbiamo sistemato due tratti delle spiagge con ombreggi, sedie job, bicicletta, sedie, lettini e una nuova passerella che permette una più semplice fruibilità della spiaggia anche ai diversamente abili». «Dopo tante richieste possiamo offrire un vero servizio per chi è in difficoltà con attrezzature specifiche e supporto di personale formato della cooperativa», aggiunge l’assessore al Sociale Gabriella Mancini. Sono due le spiagge inclusive aperte: per diversificare la scelta e permettere di usufruire di una spiaggia più riservata a Valle Grotte, e una più frequentata sul Lungomare». «Il servizio sarà attivo fino al 3 settembre venerdì, sabato e domenica dalle 9 alle 17», spiega Maria Di Camillo responsabile della coop, «negli altri giorni ci sono le attrezzature (custodite nello stabilimento Esperia, ndc) non l’assistenza. Dal 2017 gestiamo spiagge inclusive e attrezzature, attività, animazione e assistenza sono gratuite». Il progetto ha una caratteristica particolare: «Possiamo parlare di inclusione nell’inclusione», sottolinea Di Camillo, «perché tra il personale abbiamo tirocinanti, sia disabili che persone disoccupate da almeno 12 mesi: saranno fruitori e parte attiva dell’assistenza, visto che lavoreranno».
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