Al lavoro per l’ampliamento «Sicurezza al primo posto»

16 Aprile 2020

LANCIANO. Le porte del mercato coperto di piazza Garibaldi sono di nuovo sbarrate. È la terza volta che accade negli ultimi nove mesi. Questa volta non c’entrano le carenze igieniche o le...

LANCIANO. Le porte del mercato coperto di piazza Garibaldi sono di nuovo sbarrate. È la terza volta che accade negli ultimi nove mesi. Questa volta non c’entrano le carenze igieniche o le intemperanze dell’ex gestore, ma è l’emergenza coronavirus a lasciare a casa circa 40 tra ortolani e produttori di formaggi che, faticosamente, lo scorso novembre erano tornati con i loro banchi ad occupare una parte della struttura. Dopo aver ripreso con un’azione di forza l’immobile devastato dall’ex gestore, il Comune ha riaperto solo 400 metri quadrati. Dal 10 marzo scorso la nuova batosta: lo svolgimento del mercato coperto, come anche quello dei mercati settimanali, è stato sospeso da un’ordinanza del sindaco Mario Pupillo, prorogata in questi giorni fino al prossimo 3 maggio.
«È stata una scelta presa in tutta Italia a causa della difficoltà a gestire gli assembramenti», spiega l’assessore al commercio Francesca Caporale, «nel mercato coperto di piazza Garibaldi l’area era già limitata, con gli ortolani vicini tra loro e un unico ingresso. Era impossibile tenere distanziate le persone. È stata una scelta difficile visto che da poco eravamo riusciti a rientrare in possesso della struttura».
Per gli ortolani l’ennesimo ostacolo dallo scorso luglio. «In questo periodo ho parlato con loro», dice l’assessore Caporale, «i produttori di formaggi si sono attrezzati con le consegne a domicilio, anche in occasione delle festività pasquali. Qualche ortolano ha venduto i propri prodotti ai fruttivendoli o fatto consegne nel caso di grossi quantitativi. Ma i più anziani o chi ha solo un piccolo pezzo di terra è fermo».
In questo periodo ci sono ancora prodotti invernali: spinaci e cime di rapa, insalata, finocchi, cipolle. «Continuiamo a lavorare nella speranza di poter tornare presto a vendere i nostri prodotti», dice Anna Grifo, uno dei produttori agricoli di piazza Garibaldi, «la vendita all’ingrosso non garantisce le stesse entrate di quella al dettaglio. Continuiamo a piantare verdure e ortaggi nella speranza che il mercato coperto riapra presto». Al momento indicazioni specifiche dal governo non ci sono.
«Gli uffici lavorano all’ampliamento dell’area utilizzabile a 600 metri quadrati», spiega Francesca Caporale, «in questo modo potremmo avere due ingressi e distanziare meglio banchi e clienti. Il progetto definitivo è pronto, resta da appaltare. Ma anche i cantieri sono fermi. Se poi la gestione in un luogo chiuso fosse complessa, l’ipotesi è quella di individuare un’area all’aperto, da recintare per regolamentare ingressi e uscite. Al momento però è complicato fare previsioni». Intanto si punta alla sospensione della tassa di occupazione di suolo pubblico.
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