Al maestro Cavuti il “Premio Dell’Orefice”

18 Ottobre 2022

Fara Filiorum Petri. Il riconoscimento al compositore cinematografico e teatrale dei grandi registi

FARA FILIORUM PETRI. Nella serata domenica scorsa, si è svolto al Palafara di Fara Filiorum Petri il momento conclusivo del premio dedicato al compositore farese Giuseppe Dell’Orefice, vissuto in epoca risorgimentale, giunto alla 13ª edizione. In una cornice di pubblico d’altri tempi, per la presenza di musicisti e figuranti in costumi ottocenteschi dell’associazione Franche Villanesi, il sindaco Camillo D’Onofrio ha fatto gli onori di casa introducendo gli ospiti, tra i quali il consigliere regionale Fabrizio Montepara e numerosi sindaci e amministratori delle comunità vicine, il direttore artistico che ha curato la manifestazione, maestro Francesco D’Urbano, e il destinatario del premio dell’edizione 2022, il francavillese Davide Cavuti. Il compositore e regista abruzzese ha ricevuto il premio consistente in una riproduzione aurea in 3d del busto di Dell’Orefice e una pergamena con le motivazioni che hanno portato al riconoscimento da ricercare negli innumerevoli lavori eseguiti con successo come regista, sceneggiatore e compositore di musiche nell’ambito teatrale e del cinema d’autore oltre che dimostrare alti valori umani distinguendosi anche come scrittore e poeta, spesso richiamando importanti temi sociali. Tra i tanti successi inanellati negli ultimi anni, ne sono stati citati alcuni come il docufilm “Oltre il confine”, presentato alla 79ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, e il film “Un marziano di nome Ennio” sulla vita dello scrittore pescarese Ennio Flaiano interpretato da Massimo Dapporto, con un cast stellare che comprende anche Michele Placido, Lino Guanciale e Debora Caprioglio.
La serata è stata arricchita da intrattenimenti musicali dei pianisti Orietta Cipriani e Mevio Di Federico e il duo flauto e chitarra classica Sandro Carbone e Giuliano Morgione. Tra i presenti, anche la poetessa Vinia Mantini, che ha dedicato un’ode al maestro Dell’Orefice. Cavuti ha infine deliziato i presenti con la sua fisarmonica con una eclettica esecuzione di un brano di Astor Piazzola, accompagnato al pianoforte da Orietta Cipriani. Ha concluso la manifestazione l’esibizione canora del maestro D’Urbano, sulle note de “L’Alba è sorta”, tra le più note romanze di Dell’Orefice.
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