Al Renzetti 51 nascite in meno

Calo dell’8% rispetto al 2013, 150 gli aborti volontari. Prossima apertura del laboratorio di genetica
LANCIANO. É il rosa il colore con cui il reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale Renzetti ha chiuso il 2014 e ha riaperto il 2015. Una bimba è venuta alla luce il 31 dicembre alle 5 e una bimba è venuta alla luce la notte scorsa. Ma, il numero dei vagiti complessivi che sono riecheggiati nel reparto nell’anno appena concluso sono stati meno del 2013, 51 in meno. Anzi da circa tre anni il trend delle nascite è in diminuzione. Nascono sempre meno bambini, ma non solo al Renzetti, in tutta Italia. Un futuro incerto, il lavoro che manca o che è a rischio, non permettono alle coppie di formare una famiglia o di allargarla con l’arrivo di un figlio. Mettere al mondo un bambino, provare la gioia di stringere tra le braccia un neonato è quasi un “rischio” oggi. Il 2014 si è chiuso con 651 bambini, 51 in meno del 2013 , quando le nascite furono 702. Il calo è stato dell’8% come due anni fa, quando si è passati da 758 parti del 2012 a 702. Un calo comunque inferiore rispetto alla media nazionale che è attorno al 16%. Se scende il numero di bambini sale invece l’età media delle donne al primo parto, che è sopra i 35 anni. E non è raro vedere donne che partoriscono il primo figlio oltre i 40 anni. Ci sono nascite al Renzetti, ma anche aborti. Le interruzioni volontarie di gravidanza eseguite nel 2014 sono state circa 150. In linea con il passato. Scelta difficile quella di abortire o a volte imposta dal destino purtroppo, ma proprio perché momento comunque delicato nel 2014 il reparto ha dedicato a queste donne un’ala. Quella in cui un tempo c’erano le camere a pagamento, dove ci sono anche le utenti sottoposte ad interventi chirurgici, anche questi in crescita. Sempre nell’anno appena chiuso il reparto ha iniziato a fornire anche un altro servizio: ha attivato un numero telefonico, lo 0872.706314, a disposizione delle mamme, dopo il ritorno a casa, per aiuti e consigli pratici in caso di problemi o difficoltà nell’allattamento e per i piccoli problemi che riguardano i neonati. Si lavora di gran lena nell’unità diretta da Antonio Di Francesco che nel 2015 si prepara ad attivare un nuovo servizio: l’ambulatorio di genetica per le diagnosi prenatali. Oggi si effettua al Renzetti l’amniocentesi, mentre per altri test bisogna recarsi a Chieti. Invece nei prossimi mesi anche Lanciano si doterà del servizio che non prevederà solo diagnosi prenatale invasiva (amniocentesi, funicolocentesi) ma anche una consulenza genetica.
Teresa Di Rocco
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