Al Renzetti banchetto informativo sui rischi della sepsi

LANCIANO. Un questionario conoscitivo e informazioni sulla sepsi, la reazione anomala ad una infezione che può danneggiare gli organi fino alla morte e che fa più vittime dell’infarto. Giornata...
LANCIANO. Un questionario conoscitivo e informazioni sulla sepsi, la reazione anomala ad una infezione che può danneggiare gli organi fino alla morte e che fa più vittime dell’infarto. Giornata informativa ieri, all’ospedale Renzetti, da parte dell’equipe del reparto di anestesia e rianimazione guidato dalla dottoressa Nadia Carosella. «Diamo agli utenti che entrano nel presidio e agli operatori sanitari informazioni su una patologia poco conosciuta ma molto comune», spiega la Carosella, «nella Giornata mondiale della sepsi, che fa dieci volte più vittime dell’infarto del miocardio». La sepsi, risposta anomala ed esagerata del corpo ad una infezione, può colpire tutti ma, come evidenziato dalla dottoressa Mirella Di Prinzio, responsabile infezioni ospedaliere, «può colpire in particolare anziani e immunodepressi. Al Renzetti su 110 ricoveri in Rianimazione nei primi sei mesi dell’anno abbiamo avuto diversi pazienti in shock settico. Alcuni sono morti purtroppo. La sepsi, non facile da diagnosticare, si cura in Rianimazione con antibiotici specifici, in alcuni casi dialisi con filtri speciali per togliere le tossine tenendo sotto stretto controllo i parametri vitali». La patologia si può, tuttavia, prevenire. «Evitando l’abuso di antibiotici, che altrimenti non riescono a funzionare quando sono indispensabili, vaccinandosi e», conclude la Carosella, «seguendo una corretta igiene delle mani e delle ferite». (t.d.r.)

