Al San Pio si parcheggia solo se guida il disabile

3 Gennaio 2016

Solleva proteste il nuovo regolamento della Asl per i posti auto in ospedale riservati ai portatori di handicap: «Non sono pacchi da caricare e scaricare»

VASTO. Dopo mesi di attesa finalmente a fine anno la Asl ha annunciato la riapertura al pubblico del piazzale del San Pio con i posti auto riservati ai disabili. La soddisfazione del primo momento è stata subito smorzata dalla scoperta che i posteggi sono stati ridotti a tre. E non è tutto. «Abbiamo scoperto un singolare divieto di utilizzo», racconta il familiare di un disabile, «il posto può essere occupato solo se il veicolo è guidato dallo stesso disabile. Verrebbe quasi da ridere se non fosse che è la pura verità», commenta l’uomo. La disposizione, in contrasto con il codice della strada, sta facendo discutere e non poco: «È veramente assurdo che i posti per disabili possano essere utilizzati solo se a condurre il mezzo sia lo stesso disabile».

L’utente che segnala il singolare regolamento racconta di aver accompagnato con la propria autovettura il genitore invalido al 100% al San Pio di Vasto per delle analisi. Arrivato al varco di accesso ha trovato la sorpresa. Ha pensato si trattasse di un equivoco, poco dopo però si è avvicinata una vigilante che, in tono perentorio, lo ha invitato ad allontanarsi col mezzo, avvisandolo che il permesso esposto sul cruscotto non era ritenuto valido per sostare dal momento che a condurre l’auto non era lo stesso portatore di handicap.

«Tutt’al più avrei avuto accesso solo per far scendere e riprendere mio padre ma non per la sosta, nonostante i posti liberi sul piazzale dell’ospedale», annota il cittadino. L’utente avrebbe cercato di far comprendere in tutti i modi che la disabilità del genitore era grave e, quindi, che la sua presenza indispensabile. Non poteva lasciare il papà da solo, e incustodito, per andare a cercare un altro parcheggio fuori dal piazzale. Ma è stato tutto inutile. La vigilante di turno ha diffidato l’utente avvertendolo che, se avesse lasciato l’auto, la vettura sarebbe stata portata via per violazione del regolamento. Ancora incredulo, l’automobilista ha cercato di chiedere spiegazioni agli uffici della direzione sanitaria. Il responsabile dell’ufficio tecnico, purtroppo, ha confermato l’originale regolamento. E pazienza se la disposizione non è conforme al codice della strada. Il suolo non è pubblico e quindi a decidere le regole è la Asl. L’utente non ha intenzione di arrendersi e neppure le associazioni per la tutela e difesa dei diritti dei cittadini. Le persone invalide e le loro famiglie chiedono di tenere in conto che, di fronte a patologie molto invalidanti, è indispensabile la presenza di un accompagnatore sia alla guida che in ogni momento di vita del portatore di handicap.

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