Al telefono i finti contatti con il vice ministro
Al telefono millantavano conoscenze a Roma e facevano «spesso» anche il nome del vice ministro ai Lavori pubblici Nencini. Ma, precisa l’ordinanza firmata dal gip di Avezzano Francesca Proietti,...
Al telefono millantavano conoscenze a Roma e facevano «spesso» anche il nome del vice ministro ai Lavori pubblici Nencini. Ma, precisa l’ordinanza firmata dal gip di Avezzano Francesca Proietti, «nulla di rilevante, ovviamente, emerge anche come mero sospetto a carico dell’alta carica istituzionale». Il giudice motiva così la citazione del vice ministro e di altri esponenti politici: «Questa costante spendita di nomi di politici e funzionari pubblici è una grave e pericolosa costante del modo di agire della coppia Ruggeri - Giancaterino». L’ordinanza racconta il passaggio in cui i due parlano di Nencini e perché: «Giancaterino, agendo su input di Ruggeri, accetta di accollarsi anche le spese di un pranzo offerto dal sindaco D’Angelo in occasione di un convegno sulla legge sugli appalti al quale doveva partecipare anche il vice ministro Nencini, soggetto politico che viene spesso citato nel corso delle conversazioni intercettate quale futuro punto di riferimento politico dei due». Abbiamo provato a contattare il vice ministro ma non è stato possibile. L’indagine, comunque, non scopre affatto appoggi di politici altolocati: l’appalto contestato riguarda i lavori per l’area a rischio idrogeologico della località Colle Grande di San Martino sulla Marrucina. Secondo l’accusa, Giancaterino e Ruggeri avrebbero trovato «buoni spazi di manovra per le loro attività illecite» in alcuni piccoli Comuni della provincia di Chieti. (p.l.)

