Al via il porta a porta per altre tremila famiglie

18 Maggio 2016

Da sabato spariscono 500 cassonetti dai Cappuccini. A giugno tocca al centro Ecobox per i quattro grattacieli di via Ferro di Cavallo, microchip nei cestelli

LANCIANO. Ultime battute per la diffusione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti con il porta a porta. A partire da sabato, con la rimozione di circa 500 cassonetti dalle strade, sarà coinvolta una delle zone più popolose della città: il rione Cappuccini che conta decine di esercizi commerciali, tremila utenze e circa ottomila abitanti. L’area interessata comprende le zone che da Santa Chiara arrivano fino all’area industriale che lambisce la contrada di Marcianese. Entro i primi di giugno il porta a porta sarà definitivamente esteso a tutto il territorio comunale coinvolgendo anche le zone più centrali, da via Del Verde fino a piazza Plebiscito.

Il servizio. Nella zona dei Cappuccini il porta a porta si confronta con la presenza di decine di condomini e anche alcuni grattacieli. Il personale della EcoLan, società pubblica che gestisce in house il servizio di igiene urbana per il Comune di Lanciano, ha incontrato decine di amministratori e stabilito, dove possibile, le nuove regole. «L’aiuto degli amministratori è stato fondamentale», dice il presidente della EcoLan, Massimo Ranieri, «è grazie a loro che abbiamo potuto gestire il servizio per gli oltre 400 condomini della città». Per i palazzi da più di otto appartamenti i rifiuti differenziati per genere andranno gettati in un contenitore comune da 240, 660 o mille litri, a seconda del numero di famiglie. Ognuna riceverà, comunque, il contenitore marrone per il pattume organico, mentre per tutte le altre tipologie di rifiuti si potranno utilizzare i cassonetti negli spazi comuni. Andranno severamente rispettati gli orari di conferimento dei rifiuti, sia per l’organico che per l’indifferenziato. I cassonetti comuni, posizionati nelle aree di pertinenza dei palazzi, sono dotati di chiavi utilizzate solo dai condomini e dal personale EcoLan in modo da evitare il fenomeno dell’abbandono abusivo di rifiuti.

Via Ferro di Cavallo. Per questa zona, che presenta ben 110 famiglie divise in soli quattro condomini, è stato pensato il sistema degli ecobox, dal momento che i grattacieli non hanno pertinenze comuni in grado di ospitare i cassonetti. Ogni utente avrà una ecocard per poter gettare i rifiuti in un’unica struttura che sarà installata nei prossimi giorni.

Le novità. Ogni raccoglitore del pattume organico è dotato di microchip che consente il controllo da parte di EcoLan della filiera del rifiuto, dagli orari di conferimento fino al quantitativo di buste destinato ad ogni famiglia. Tramite una app, che in futuro sarà possibile scaricare su smartphone e tablet, anche gli utenti potranno richiedere informazioni alla EcoLan e allo stesso tempo il personale potrà avvertire di eventuali errori nella differenziazione dei rifiuti.

Buone pratiche. EcoLan è diventato un esempio esportabile anche in altre parti d’Italia. Ranieri e il suo staff sono stati invitati a Roma dalla candidata grillina Virginia Raggi per spiegare la gestione della raccolta sul territorio frentano e dalla società di gestione Sap Business one per l’esperienza della digitalizzazione e informatizzazione dei rifiuti.

Multe. E arrivano le prime multe: una donna di Villa Martelli è stata multata di 600 euro per aver abbandonato il pattume per strada. Per arginare il fenomeno discariche abusive sono state installate anche fototrappole gestite dalla Forestale. Da febbraio, intanto, la differenziata è aumentata del 30%. Ad ogni nuova attivazione la percentuale sale in media del 9%.

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