Al via la ricerca su tumori al seno e stili di vita

Studio della d’Annunzio in collaborazione con il Bernabeo Test sugli effetti dello sport all’aperto per le donne in cura
CHIETI. “Allenarsi per la salute into the wild" è una costola del progetto di ricerca "Allenarsi per la salute" promosso dalla sezione di Endocrinologia del dipartimento di Medicina e scienze dell’invecchiamento dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara, in collaborazione con l'unità operativa di Chirurgia generale a indirizzo senologico dell'ospedale Bernabeo di Ortona, sotto la supervisione dei professori Giorgio Napolitano ed Ettore Cianchetti. Lo scopo è indagare le relazioni esistenti tra stile di vita e salute in donne trattate per cancro alla mammella, nonché l’effetto della pratica di diverse discipline motorie sui parametri psicofisici. Nello specifico, “Allenarsi per la salute into the wild” ha lo scopo di indagare se l'esercizio fisico svolto in ambiente naturale abbia effetti psicofisici diversi da quello praticato indoor o in ambiente urbano, parificato per tipologia, durata ed intensità, in donne trattate per cancro alla mammella. A partire dal 24 settembre, le prime 28 donne trattate per cancro alla mammella sono sottoposte ad una batteria di test e alla pratica di diverse discipline motorie, sotto la supervisione e conduzione dei dottori Andrea Di Blasio e Teresa Morano, membri dell’equipe di ricerca del dipartimento di medicina e scienze dell’invecchiamento dell’università d’Annunzio, e con la collaborazione della cooperativa "Il Bosso" e dell'associazione Isa, sul fiume Tirino e nelle strutture dei corsi di laurea dell’area di scienze motorie. Nello specifico le partecipanti svolgeranno attività come canottaggio su canoa canadese, che nella pratica indoor sarà sostituito da un allenamento in modalità circuit training, nordic walking/walking ed una fusion tra pilates e yoga, tutti adattati alle condizioni delle partecipanti.
Da diversi anni, la mission dell'equipe di ricerca (composta da Cianchetti, Napolitano, Ines Bucci, Sabina Gallina ed Angela Di Baldassarre e dai dottori Andrea Di Blasio, Pascal Izzicupo, Teresa Morano, Sara Verrocchio, Valentina Bucciarelli, Francesco Bianco, Simona Grossi, Alessandra Cimini, Massimo Rinaldi, Anna D'Eugenio e da tutto il personale medico ed infermieristico dell'Uo di chirurgia generale ad indirizzo senologico dell'ospedale Bernabeo di Ortona, e dello stesso progetto è produrre nuove evidenze e nuove soluzioni per il miglioramento della qualità delle cure delle donne trattate per cancro alla mammella, nel pieno rispetto dei principi della medicina traslazionale che, nel caso specifico, consente la traslazionalità dei risultati della ricerca nell’applicazione pratica, a Km0.

