Al vincitore andranno 18 seggi

Un apparentamento? Alla coalizione può costare tre posti
CHIETI. Chi vince al ballottaggio del 14 giugno prossimo fa il pieno e si aggiudica il premio di maggioranza del 60 per cento che si traduce in diciotto consiglieri più naturalmente il sindaco, quindi in totale 19 posti. Di questi la fetta più grande se l’assicura la lista che ha ottenuto il maggior numero di voti cui spettano dai sei ai sette consiglieri. Gli altri posti andranno alle liste della coalizione vincente sempre in base ai voti e ai resti. Chi invece, all’esito del ballottaggio di metà giugno, perde la sfida dovrà accontentarsi dei quattordici seggi rimasti che però scenderanno di numero perché ciascuno dei candidati sindaco che non è entrato nel secondo turno ma supera lo sbarramento del tre per cento ha diritto a un posto in consiglio comunale che possono diventare due e persino tre se la lista o le liste collegate ottengono percentuali alte superiori al sette o addirittura al dieci per cento. La lista più votata collegata al candidato sindaco sconfitto dovrà così accontentarsi di un numero di seggi pari a tre o al massimo quattro. Arriviamo infine al capitolo apparentamenti, più che mai necessari visto l’esito del primo turno ma allo stesso tempo altamente penalizzanti per la coalizione del candidato sindaco che vincerà. Parliamo naturalmente di apparentamenti ufficiali, non di accordi sottobanco con la coalizione che va al ballottaggio. Nel primo dei due casi, il candidato sindaco che si apparenta incassa di fatto il premio di maggioranza e può portare a casa ben tre consiglieri tolti al futuro sindaco. Ma Parigi val bene una messa.(l.c.)

