Al voto per i sindaci Elezioni in 51 Comuni

Sfida a tre a Bucchianico, a Orsogna Montepara verso la Regione Baboro passa la mano a Torrevecchia. Micucci: «Rapino non si cede»
CHIETI. Una settimana dopo le elezioni regionali, si torna a parlare di politica in 51 Comuni della provincia di Chieti: sono i paesi in cui, il 26 maggio, si tornerà al voto per i nuovi sindaci. Andranno alle urne le amministrazioni che circondano Chieti, a partire da Bucchianico (5.221 residenti) con il sindaco Gianluca De Leonardis che, al primo mandato, potrebbe ricandidarsi. E potrebbe ripresentarsi anche lo sfidante di 5 anni fa, Ercole Mecomomaco. Anche il M5S, con il consigliere uscente Alfredo Mantini, potrebbe correre con una lista: l’obiettivo dei grillini è aumentare il 15% del 2014 proprio adesso che il paese ha eletto anche un deputato, Daniela Torto, mentre con Sara Stenta candidata alle regionali – 1.687 preferenze in provincia – il M5S a Bucchianico ha superato il 35%.
Al voto anche a Torrevecchia Teatina: il sindaco Katja Baboro, a capo della civica Unione è Forza, si trova al secondo mandato e non potrà ricandidarsi: al suo posto, potrebbe correre il vice Francesco Seccia. Ma Torrevecchia è il paese dei veleni: in Comune non c’è più opposizione dal 1° aprile del 2015 quando il gruppo di Nando Marinucci (No alla Centrale il Girasole) si è dimesso. «Vogliamo pulizia in Comune, il popolo deve riconquistare i principi di libertà», dice Marinucci. Che ha un piano: «Vorremmo che in municipio arrivasse un commissario prefettizio per riportare ordine». E sarebbe possibile. Ma solo se alle elezioni corresse un’unica lista e non raggiungesse il quorum del 50%.
Elezioni anche a Orsogna: c’è attesa dopo la valanga di voti al sindaco della Lega Fabrizio Montepara, primo dei non eletti alla Regione con 2.917 voti nella lista di Chieti. Con lo scivolamento per la nomina degli assessori, Montepara potrebbe entrare in consiglio regionale: se così fosse, non potrebbe più correre da sindaco e si aprirebbe una sfida nuova. Con un dato: a Orsogna, la Lega è arrivata al 45%.
A Casalincontrada, Fara Filiorum Petri, Vacri e Villamagna, i sindaci Vincenzo Mammarella, Camillo D’Onofrio, Piergiuseppe Mammarella e Sergio Dario De Luca sono al primo mandato e potrebbero riprovarci. Probabile anche una ricandidatura del sindaco di Pretoro Sabrina Simone.
A Rapino, per il sindaco Rocco Micucci – 928 preferenze alle regionali con Fratelli d’Italia – sarebbe il quarto mandato, ma dopo un’interruzione di 5 anni tra il 2009 e il 2014: «Con estrema sincerità, valuterò il da farsi con la mia compagine uscente: niente è scontato», avverte, «di certo vogliamo dare continuità al nostro progetto dopo aver risanato il Comune a causa di 5 anni di disastri provocati dall’amministrazione precedente. Non vogliamo correre il rischio di lasciare il paese in mani sbagliate: questo gruppo, io o altri, si ripresenterà perché abbiamo mantenuto gli impegni».

