Alberi e rami crollati per il vento forte

Una grossa pianta cade a Chieti Scalo: automobilista si salva. Super lavoro per i vigili del fuoco: oltre venti interventi
CHIETI. Vento forte, alberi crollati e rami caduti. Paura, ieri pomeriggio, sulle strade di Chieti e provincia: oltre venti gli interventi dei vigili del fuoco del comando provinciale. Il super lavoro dei pompieri è andato avanti fino a tarda notte tra il capoluogo teatino, Bucchianico, Francavilla, Fara Filiorum Petri, Miglianico e Sambuceto.
La situazione di maggiore pericolo si è vissuta in via Marino Carboni, nella zona industriale di Chieti Scalo. Una grossa pianta è venuta giù all’improvviso, finendo sulla carreggiata qualche secondo prima che transitasse – alla guida della sua Bmw 320 – Angelo D’Ottavio, ex sindaco di San Valentino e un passato da consigliere provinciale di Pescara. «È stato pazzesco: sulla zona si è abbattuta una vera e propria tromba d’aria», racconta. «Stavo accompagnando un mio amico a casa e, all’improvviso, ho visto i rami muoversi. Un attimo dopo, l’albero è caduto». Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono arrivati anche i poliziotti della squadra volante: in un primo momento la strada è stata chiusa al traffico, poi è stato attivato il senso unico alternato. Restando a Chieti, alberi e rami sono venuti già anche in via degli Adriani, via dei Frentani e via Campobasso. Problemi al traffico causati dalle forti raffiche di vento pure sulla Fondavalle Alento e in zona Dragonara.
Si ripropone, dunque, il problema sicurezza sulle strade. A Chieti almeno 50 gli alberi a rischio crollo, come svelato da una recente determina del Comune: si tratta di piante «ad alto fusto» che potrebbero essere abbattute. Lasciati senza manutenzione per «diversi mesi», così dice il Comune, adesso quegli alberi rappresentano «numerose e potenziali situazioni di rischio per la pubblica incolumità». Potrebbero schiantarsi al suolo: «evidenziano particolari condizioni di instabilità» e costituiscono un «chiaro pericolo per la viabilità oltre che per le proprietà limitrofe». Per evitare incidenti, adesso, l’amministrazione comunale è costretta a intervenire su piante alte anche fino a 18/20 metri. (g.let.)

