Albero capitozzato Marra: Comune estraneo a quei tagli

7 Febbraio 2015

VASTO. «Non è stato il Comune a effettuare la potatura del pioppo nero alla Marina, né ha rilasciato autorizzazioni in tal senso». L’assessore Marco Marra risponde alle critiche rivolte dalle...

VASTO. «Non è stato il Comune a effettuare la potatura del pioppo nero alla Marina, né ha rilasciato autorizzazioni in tal senso». L’assessore Marco Marra risponde alle critiche rivolte dalle associazioni ambientaliste che hanno segnalato l’ennesimo scempio ai danni del patrimonio arboreo della città. A farne le spese è stato il monumentale pioppo di piazza Rodi, vittima di una potatura definita “invasiva e deturpante”, sulla quale sarebbe bene fare presto chiarezza per evitare che situazioni del genere si ripetano in futuro.

«Appena ho avuto notizia dell’accaduto ho disposto gli accertamenti per individuare il responsabile», afferma l’assessore Marra, «all’esito dei quali saranno adottati i provvedimenti necessari. Sulle potature degli alberi, l’amministrazione ha sempre ribadito agli uffici di non effettuare o autorizzare alcuna potatura se non per questioni di sicurezza. Gli stessi esercenti di piazza Rodi, che annualmente ci chiedono d’intervenire sul pioppo, hanno sempre ricevuto il diniego. Il polline non può essere una giustificazione alla potatura, ancor più se si tratta di un albero monumentale, come in questo caso», rimarca il delegato ai servizi.

Ma la polemica non si placa, anche perché non è la prima volta che il pioppo di Vasto Marina è oggetto di interventi assai discutibili. «La potatura del pioppo nero è stata effettuata senza rispettare criteri estetici, tecnici e di stabilità dell’albero, uno dei simboli della città», rilanciano Arci, Comitato cittadino, guardie Wwf e Italia Nostra che ora sperano venga presto individuato il responsabile dello scempio. I quattro sodalizi ricordano che il maestoso arbusto è inserito nell’elenco degli alberi monumentali insieme al pino domestico di località Tre Segni e all’Olivo della Madonna dei sette dolori. In futuro la lista potrebbe allungarsi con l’inserimento del tiglio di corso Garibaldi. (a.b.)

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