Albero distrugge un recinto E il vento abbatte le insegne

15 Agosto 2019

LANCIANO. Rami spezzati e alberi caduti sulle strade, insegne pubblicitarie divelte, auto danneggiate dalla grandine. Si contano i danni il giorno dopo il violento temporale che martedì pomeriggio ha...

LANCIANO. Rami spezzati e alberi caduti sulle strade, insegne pubblicitarie divelte, auto danneggiate dalla grandine. Si contano i danni il giorno dopo il violento temporale che martedì pomeriggio ha flagellato il Frentano e il Medio Sangro. A Lanciano l’improvvisa corrente d’aria fredda, che ha portato con sé un forte vento, ha colpito soprattutto le zone periferiche. L’episodio più grave in contrada Iconicella dove un albero, cadendo, ha trascinato con sé un cavo della Telecom. «Altri grossi alberi sono caduti sulla rotonda di rione Gaeta e in via Santo Spirito», dice l’assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, che ha effettuato sopralluoghi con i tecnici comunali, «rami spezzati caduti sulle auto si registrano in diverse zone, tra cui i Cappuccini, dove ci è arrivata anche la segnalazione di una parte di tetto scoperchiata. Per l’acqua si sono allagati i sottopassi all’ingresso di Lanciano, alla zona Fiera e a piazzale Cuonzo, ma i mezzi escavatori sono intervenuti tempestivamente a ripulire le canalette. Per fortuna danni come quelli del nubifragio dello scorso anno non ci sono stati».
In via Per Treglio e lungo la strada provinciale per Fossacesia, in territorio di Mozzagrogna, il vento forte ha divelto diverse insegne pubblicitarie delle attività commerciali. In questa zona i danni maggiori si sono registrati a Villa Romagnoli. «L’albero di una proprietà privata, con tre grossi rami, è caduto finendo per metà sulla recinzione e per metà in strada», dice il sindaco di Mozzagrogna, Tommaso Schips, «i vigili del fuoco hanno lavorato anche ieri per liberare la strada, ex via Provinciale, che era rimasta chiusa dopo il temporale. Altre piante sono state messe in sicurezza. Cento metri più sotto sono state divelte varie insegne pubblicitarie. Il maltempo ha colpito solo questa fascia del paese».
A Palena i danni più grandi sono arrivati dalla grandine: prima delle 17 sono venuti giù dal cielo chicchi grandi come noci, un fenomeno inedito per il paese montano. A farne le spese sono state soprattutto le carrozzerie delle auto. (s.so.)