Albero-iceberg in piazza «Meglio metterlo altrove»

Paolucci (LiA): assurdo che la Soprintendenza dica sì a quest’opera e no ai tavolini L’autore Di Nola: gli esperti hanno apprezzato la qualità della mia creazione
LANCIANO. «Come mai l’installazione artistica in piazza Plebiscito, davanti la cattedrale, è stata permessa dalla Soprintendenza e i tavolini esterni ai bar no?». Se lo chiede la capogruppo consiliare di Libertà in azione (LiA), Tonia Paolucci, che riaccende la polemica innescata dal posizionamento di #Goon, l’albero-iceberg vincitore del concorso di idee indetto dall’amministrazione comunale per l’allestimento natalizio in piazza. «Non discuto l’opera in sè», interviene la Paolucci, «perché il giudizio su un’opera d’arte è squisitamente soggettivo. Quello che discuto è la scelta di localizzarla proprio in quel punto, perché è evidente che si tratta di un’installazione sovradimensionata rispetto alla piazza e impattante nel contesto urbanistico in cui si trova».
Per l’esponente della minoranza non si è nemmeno tenuto conto «di quello che piazza Plebiscito rappresenta per i lancianesi in occasione del Natale. È il luogo», continua, «in cui si celebra una delle nostre tradizioni più profonde e sentite: la Squilla. La processione del 23 dicembre farà la slalom in piazza per raggiungere la cattedrale? E il nostro arcivescovo pronuncerà il suo messaggio davanti a un’installazione che non ha alcun riferimento ai valori del Natale? Stavolta il sindaco Mario Pupillo e la sua maggioranza smart e green hanno esagerato, calpestando con la loro ideologia a buon mercato i sentimenti dei nostri cittadini». Per la Paolucci, che fa salvo il messaggio ambientalista dell’opera, l’installazione avrebbe potuto trovare spazio in piazza Pace, dietro corso Trento e Trieste, per lasciare a piazza Plebiscito la scelta di un albero tradizionale.
Ma da Palazzo di città fanno sapere che la Soprintendenza ha autorizzato l’opera. Non solo: ha anche espresso un giudizio molto positivo. Lo riferisce l’ingegnere e architetto Pierluigi Di Nola, progettista dell’opera. «La Soprintendenza mi ha fatto sapere di aver apprezzato la qualità dell’opera d’arte sia da un punto di vista estetico che tematico». Presto partiranno le visite delle scolaresche e saranno organizzate delle attività all’interno di #Goon, proprio per la sua natura “di spazio aperto condivisibile e interattivo”. «Mi ha colpito la reazione dei bambini», racconta Di Nola, «alcune classi di un istituto di Lanciano sono arrivate che già conoscevano il significato di #Goon e del tema che rappresenta perché lo avevano spiegato le insegnanti in classe. Una volta a casa sono stati loro a informare le famiglie. È proprio l’effetto domino che speravo di avere».
Di Nola rimarca tuttavia che l’iceberg non ha nulla a che vedere con il Titanic di piazza Salotto a Pescara: «È solo una coincidenza, l’idea di #Goon è nata molto prima e il fine è totalmente diverso dalla mera decorazione».
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