«Alessandro vivrà per sempre con noi»

26 Gennaio 2016

Chiesa affollata e picchetto d’onore dei vigili del fuoco per l’addio a Ricco, vice presidente del Giuliano Teatino calcio

GIULIANO TEATINO. «Ale vive». È il pensiero comune a Giuliano Teatino, tra le lacrime e un senso di vuoto che ha lasciato Alessandro Ricco, 36 anni, deceduto dopo aver combattuto contro una grave malattia ed i cui funerali si sono tenuti ieri pomeriggio nella chiesa di Maria SS Assunta e del Carmine.

Il paese è tappezzato di manifestini funebri che recitano questa frase, perchè nessuno può credere che Alessandro abbia salutato tutti definitivamente. Nel giorno del suo funerale il dolore è stato enorme per una perdita troppo pesante per una piccola comunità quale è quella giulianese. Ricordato come un ragazzo solare e sempre sorridente, il 36enne era ben voluto da tutti.

Il paese si è stretto nel dolore attorno alla famiglia del giovane, la moglie Giovanna, la figlia Giorgia, la mamma Graziella, il papà Remo e il fratello Christian. Tantissime persone hanno affollato ieri pomeriggio la chiesa di Giuliano Teatino: c'era la squadra del paese, di cui Alessandro era vicepresidente, erano presenti i suoi colleghi di lavoro, era responsabile vendite Mercedes Benz per Barbuscia spa, e c'era anche una nutrita rappresentanza di vigili del fuoco. Il papà Remo, infatti, è un pompiere in pensione e per onorare il figlio del collega sono giunte a Giuliano Teatino delegazioni da Chieti, Vasto, Lanciano, Casoli e Ortona.

Proprio la rappresentanza dei vigili del fuoco di Ortona ha fatto il picchetto d'onore al feretro. «Questa volta il Signore è stato cattivo, vorrei chiedere il perchè dà questo dolore alla parrocchia e ai familiari», ha sostenuto all'inizio della cerimonia funebre il parroco don Rocco Calabrese. «Il Signore conosce il motivo, ci darà una risposta e ci aiuterà», ha poi aggiunto commosso. Tante le lacrime per un giovane che troppo presto ha lasciato chi lo conosceva e apprezzava. Una morte difficile da accettare: «Oggi abbiamo perso la partita più importante, quella che non si poteva perdere per nessun motivo al mondo», ha sostenuto nel suo intervento al termine della messa Giulia Firmani, a nome della società calcistica del Giuliano Teatino. «Purtroppo il destino non è sempre dalla nostra parte, non tutti gli incontri si vincono. Ogni domenica avremo un motivo in più per vincere, tu non ci lascerai mai. Ti vogliamo bene». A dare l'ultimo saluto ad Alessandro c'era anche il dottor Fabio De Filippis, che lo ha seguito all'ospedale di Pescara durante il decorso della sua malattia: «Forse sono colui che conosceva Alessandro da meno tempo», ha sottolineato, «ma ho una presunzione, quella di averlo conosciuto molto più profondamente di altri. La personalità autentica emerge solo quando ci si trova ad affrontare momenti difficili della propria vita. Alessandro continua a vivere nei nostri ricordi, ma ci ha lasciato anche una traccia che guarda al futuro, e sono gli occhi di sua figlia Giorgia». E poi il presidente del Giuliano Teatino, Tiziano Coccia, che ha voluto salutare il suo vice affermando che «chi conosce Alessandro lo ama. È insostituibile, cerchiamo di ricordarlo sempre». All'uscita del feretro dalla chiesa sono stati lasciati volare palloncini rosa e neri, i colori simbolo della società di calcio giulianese, che mai dimenticherà il suo vicepresidente.

Ed alla fine, un commovente applauso delle centinaia di persone intervenute ai funerali, ha salutato un ragazzo che continuerà a vivere nei cuori di tutti.