Alexian e Cericola trionfano a Roma

Anche l’ex premier Romano Prodi ad applaudire il concerto dell’Orchestra europea della Pace
LANCIANO. Standing ovation finale per l’Alexian Group e l’Orchestra Europea per la Pace, diretta dal maestro Antonio Cericola, per il concerto di venerdì scorso all’aula magna dell’Università La Sapienza, nell’ambito delle celebrazioni per il 60° anniversario dei Trattati di Roma. Un evento artistico e musicale di grande suggestione che ha coinvolto il pubblico e le personalità istituzionali presenti, tra cui l’ex presidente del Consiglio, Romano Prodi. L’Orchestra Europea per la Pace reca con sé un messaggio di pace, di amore e di fratellanza fra i popoli per un’Europa unita, solidale e senza discriminazioni. Le musiche eseguite con l’orchestra appartengono al mondo Rom e sono composizioni originali di Santino Spinelli che ha suonato con i suoi figli, Gennaro al violino, Giulia al violoncello e Evedise all’arpa, e il suo Alexian Group. È stato un viaggio attraverso gli stili musicali romanès di diverse aree geografiche elevando le tradizioni locali ad arte universale. È l’unico caso in cui l’orchestra accompagna un ensemble di musica Rom e il cui compositore è anche esecutore. «È la più grande novità musicale europea che sta riscuotendo grandi consensi nei più grandi teatri d’Europa e luoghi istituzionali come il Palazzo del Consiglio d’Europa o il Parlamento Europeo» dice Santino Spinelli in arte Alexian, insignito della cittadinanza onoraria dall’amministrazione di Laterza (Taranto). È stata eseguita, su musica del maestro Antonio Cericola, anche un melologo con la poesia “Auschwitz”, dello stesso Spinelli che dal 24 ottobre 2010 è esposta per le vittime del Porrajmos, l’olocausto dei Rom e Sinti, inaugurato con la cancelliera Angela Merkel e il presidente della Repubblica tedesca. La poesia è stata declamata in diverse lingue da illustri personaggi: Santino Spinelli in lingua romanì, Miriam Meghnagi in lingua ebraica, Carla Robertson in lingua spagnola e Franca Minucci in italiano. Molti musicisti dell’Orchestra Europea per la Pace sono abruzzesi. «L’orchestra e il concerto recano anche un messaggio chiaro e inequivocabile: vogliamo un’Europa unità, solidale e senza discriminazioni» dice il musicista, rom e docente universitario che, recentemente, con il suo gruppo, ha partecipato a una trasmissione di Rete 4.
Matteo Del Nobile

