Alexian racconta il Covid: ho visto la morte in faccia

Il musicista è appena uscito dall’ospedale: «Pressione alle stelle, ora il recupero» Vaccinazioni, delegazione di sindaci delusa dalla Asl: «Li faranno ma ad aprile»
LANCIANO. Sono i vaccini la speranza per provare ad abbassare i contagi in città e nel comprensorio. La zona rossa di Lanciano con 330 casi e 490 quarantene è una priorità, e i dati sui vaccini fatti finora ad over 80 e personale scolastico sono incoraggianti: circa 2.500. Non lo sono invece per la zona del Sangro Aventino. Per la delegazione di sindaci dell’entroterra ricevuti dal manager Thomas Schael è arrivata la doccia fredda: «Mancano i vaccini: gli ultra 80enni inizieranno ad aprile, le fragilità ancora dopo».
I numeri restano da zona rossa e non accennano a scendere in città. I casi sono 330 e le quarantene quasi 500 con molti cittadini finiti in ospedale, anche fuori regione. Tra questi c’è Alexian Santino Spinelli, musicista, ambasciatore della cultura romanì e commendatore della Repubblica che, appena uscito dall'ospedale di Vasto dove è stato ricoverato per Covid, lancia un monito a chi sfida sorte e regole: «Bisogna tenere alta l’attenzione, il virus non scherza e non tutti hanno un sistema immunitario adeguato o la fortuna di trovare un posto in ospedale. La vita è preziosa». Ha visto la morte in faccia Spinelli e anche il padre morire di Covid pochi giorni fa. «Quando mi hanno ricoverato a Vasto la pressione era arrivata a 198-132. Ho visto la morte in faccia, terribile», ricorda Santino. «È un virus subdolo e attacca non solo i polmoni. I miei sono stati colpiti fortemente. Per fortuna sono stato curato da medici e infermieri che sono angeli, perché vanno molto oltre la loro professione. Ho visto accanto a me davvero tanto dolore e sofferenza».
E per fermare la sofferenza servono i vaccini. Il sindaco Mario Pupillo ha chiesto priorità per Lanciano e la Asl sta rispondendo. Ci sono circa 450 chiamate al giorno per fare i vaccini, a San Vito. Sono circa 2.500 quelli fatti finora, soprattutto al personale scolastico. Si è iniziato a vaccinare il personale scolastico anche nel comprensorio perché le dosi di AstraZeneca ci sono, mancano invece i vaccini per gli anziani. «Ne arrivano circa 1.000 a settimana, non bastano», dicono i sindaci Massimo Tiberini (Casoli), Domenico Giangiordano (Roccascalegna), Carmine Ficca (Torricella), Gian Paolo Rosato (Taranta), Vincenzo Muratelli (Altino), Danilo D’Orazio (Civitella) e Tiziana Di Renzo (vicesindaco Lama dei Peligni) in rappresentanza dei sindaci del Sangro Aventino, ricevuti ieri dal direttore generale Asl Schael e da quello sanitario Angelo Muraglia. «Abbiamo evidenziato la necessità di vaccinare le nostre popolazioni perché l’indice di anzianità è alto e il rischio è maggiore, ma alla domanda di quando si inizierà la campagna vaccinale per gli ultra 80enni, la risposta è stata aprile, e per le fragilità ancora dopo».
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