Alfagomma, i timori degli operai

Ortona. I sindacati: «Accordi non rispettati, Regione e Comune intervengano»
ORTONA . Le segreterie regionali dei sindacati Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil lanciano l’allarme per la situazione dei lavoratori ex Yokohama. «Ad oggi, dopo 18 mesi, non solo non abbiamo contezza degli accordi presi in materia di ricollocazione, ma addirittura una parte dei lavoratori con contratto a termine non viene riconfermata», dicono i segretari regionali Ettore Di Natale (Cisl), Carlo Petaccia (Cgil) e Riccardo De Feo (Uil) riferendosi all’Alfagomma, il gruppo che ha rilevato lo stabilimento. «Si continuano a trasferire i lavoratori rientrati ad Ortona, nei siti lavorativi di Sant’Atto e Castelnuovo Vomano, allocazioni temporanee secondo quanto ci era stato comunicato. Delle due nuove attività, articoli tecnici navali e mobilità elettrica non ne sappiamo più nulla», aggiungono ricordando anche gli impegni sottoscritti per le stabilizzazioni.
Quindi l’appello alle istituzioni: «Chiediamo alla Regione che si faccia garante dell’accordo siglato il 27 novembre 2020 affinché si possa identificare, da subito, il totale rientro di tutti i dipendenti con un contratto a tempo indeterminato. Ricordiamo che una decina di persone che non è mai rientrata, vive di ciò che resta della Naspi che oramai volge al termine».
I segretari Di Natale, Petaccia e De Feo rimarcano il fatto che «la scelta di Alfagomma è stata convincente sul piano industriale presentato e sull’accordo siglato. Ora», concludono, «non devono cambiare le carte in tavola tra l’altro senza un minimo di confronto. Non è corretto per i lavoratori, così come per il territorio. Ci aspettiamo una presa di posizione della Regione e del Comune di Ortona». (a.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .

