Alfagomma, timori per gli operai: ora la Regione convoca l’azienda

Dopo il nuovo allarme lanciato dai lavoratori, fissato per lunedì 12 settembre un incontro a Pescara I sindacati preoccupati, Petaccia (Cgil): «La proprietà deve essere chiara, il confronto è necessario»
ORTONA . Lunedì 12 settembre. È questa la data segnata nell’agenda dei sindacati in merito alla vertenza ex Yokohama. Arriva una risposta immediata dalle istituzioni all’allarme lanciato nelle scorse ore, quando le segreterie regionali della Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil hanno accusato l’Alfagomma - che a fine 2020 ha rilevato lo stabilimento di contrada Tamarete - di non rispettare gli accordi. Ettore Di Natale (Cisl), Carlo Petaccia (Cgil) e Riccardo De Feo (Uil), avevano chiesto alla Regione «di far rispettare ciò che tutti gli attori hanno sottoscritto». La stessa Regione che, a loro dire, «nonostante due nostri solleciti, non convoca un tavolo. È molto grave».
A queste parole, però, ieri mattina, però, è seguita la convocazione del tavolo. Il vertice avverrà nella sede pescarese della Regione. Ad annunciarlo è stato anche il sindaco Leo Castiglione: «Dopo essermi confrontato con la Regione, è stato convocato un incontro con le sigle sindacali per lunedì 12 alle ore 11». Lo stesso primo cittadino era stato tirato in ballo dai sindacati: «Nel pieno rispetto del territorio, si faccia garante dell’impegno preso dall’imprenditore», avevano sottolineato Petaccia, Di Natale e De Feo. Questi ultimi ora chiedono risposte: «Silenzio assordante da parte della società Alfagomma», dicevano i rappresentanti sindacali, sostenendo che degli accordi presi «nulla è stato rispettato».
Ovviamente la convocazione arrivata dalla Regione è indirizzata anche alla proprietà dell’azienda. «Io mi aspetto che la Regione faccia rispettare quell’accordo preso», ribadisce il segretario regionale della Filctem Cgil, Petaccia. «Se qualcosa è cambiato relativamente all’intesa siglata, è opportuno sedersi attorno al tavolo e avviare un confronto per trovare la giusta definizione per tutti». Petaccia d’altronde ricorda che una parte dei lavoratori a dicembre 2022, non avrà più neanche la Naspi (ossia la disoccupazione, ndr). «L’imprenditore si assuma le sue responsabilità fino in fondo nel dirci la verità». L’incontro, quindi, sarà utile per avere un aggiornamento sulla situazione dei reintegri degli operai nello stabilimento ortonese e per capire le intenzioni dell’azienda verso l’immediato futuro. I lavoratori chiedono chiarezza su tutti i fronti.
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