Alga tossica, bagni vietati in 2 tratti di mare

7 Settembre 2024

Vasto. La concentrazione di Ostreopsis ovata a Vignola e Torricella superiore al limite consentito 

VASTO. La concentrazione di Ostreopsis ovata supera il limite consentito e fa scattare il divieto di balneazione temporaneo in due località della costa vastese, a Vignola e Torricella. Le ordinanze sono state firmate dal sindaco Francesco Menna in seguito ai prelievi dell’Arta (Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente), che ha rilevato, nel campionamento effettuato, una concentrazione dell’alga tropicale, potenzialmente tossica, superiore al limite di sicurezza di 30 mila cellule per litro. Le spiagge interdette a bagni e tuffi sono quelle a 200 metri a sud di Punta Vignola e nella zona antistante contrada Torricella. In quest’ultima località della costa l’Arta ha evidenziato la presenza di un'alta concentrazione di Ostreopsis ovata (103.472 cellule per litro). A fine agosto i valori in aumento dell’alga a Vignola avevano fatto scattare lo “stato di allerta” finalizzato a informare il cittadino e prevenire esposizioni pericolose.
L’Ostreopsis ovata è un’alga tropicale microscopica presente in molte acque costiere con fondali a prevalente natura rocciosa. La sua proliferazione è legata a fattori climatici - come l’elevata temperatura dell’acqua - e dal moto ondoso ridotto per la presenza di scogliere naturali o artificiali. Durante la fioritura si possono verificare disturbi respiratori, irritazioni oculari e cutanee sia per esposizione ad aerosol, che per contatto diretto con le acque di balneazione.
I divieti a Vignola e Torricella (scattati anche l’anno scorso ma a ridosso di Ferragosto, in piena stagione turistica), fanno il paio con quello comparso il 17 maggio scorso nello specchio di mare antistante la statua della Bagnante, a nord del litorale, nel tratto dove è presente il parco archeologico sommerso meta ogni estate di visite guidate da parte di Italia Nostra del Vastese. In questo caso bagni e tuffi sono stati interdetti non per la presenza dell’alga tropicale, ma per la scarsa qualità delle acque di balneazione. Il divieto, che ha indotto l’associazione presieduta da Davide Aquilano ad annullare le immersioni, verrà rimosso quando il Comune avrà risolto definitivamente il problema individuato nel cattivo funzionamento degli impianti di sollevamento a servizio delle reti di acque bianche. Gli interventi, già appaltati, dovrebbero iniziare entro la fine del mese.
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