Alga tossica, San Vito vieta la balneazione

11 Agosto 2024

Si estende da Rocco Mancini a Valle Grotte il tratto di mare chiuso temporaneamente per preservare la salute dei bagnanti

SAN VITO CHIETINO. Si estende il “divieto di balneazione temporanea” sulla costa sanvitese. Dall’iniziale divieto posto nell’area “antistante Calata Turchino”, uno dei punti più belli di San Vito, con ordinanza del sindaco Emiliano Bozzelli per la presenza dell’alga potenzialmente tossica Ostreopsis ovata, rilevata dall’Arta Abruzzo nei giorni scorsi, ieri il divieto è stato esteso dalla spiaggia di Rocco Mancini fino a Valle Grotte compreso: quasi l'intera costa sanvitese.
«Siamo passati dal livello di allerta a quello di emergenza», spiega il sindaco, «i valori riscontrati al Turchino nei giorni scorsi erano di 19.760 cellule/litro dell’alga, che indicavano una fase di allerta e attenzione ma non portavano a porre i divieti, diventati necessari dopo i prelievi di venerdì visto che i valori sono triplicati arrivando a 56.730 cell/litro. Oltre i 30mila cell/l vengono posti i divieti di balneazione temporanei e quindi abbiamo subito fatto l’ordinanza per il tratto del Turchino vista la “non conformità delle acque di balneazione”. Oggi (ieri per chi legge, ndc) in via precauzionale, non essendo arrivati altri dati da parte dell’Arta, abbiamo ritenuto opportuno di estendere il divieto da Rocco Mancini a Valle Grotte compresi. Si salvano i tratti di Cintioni e del Molo nord e sud. Attendiamo con ansia i dati dell’Arta per capire il da farsi ma non sono arrivati. Se c'è l’emergenza confidiamo in aggiornamenti quotidiani».
Ne va della salute dei bagnanti - effetti dell’alga sarebbero raffreddore, faringite, tosse, febbre, lacrimazione, dermatite, nausea e vomito - e poi anche della costa in un'estate già in sofferenza con il calo dei turisti e il mare prima macchiato dalla mucillagine (non tossica) e ora dall'alga.
Divieti temporanei sempre per l’Ostreopsis ovata ci sono anche ad Ortona nel tratto situato a 350 metri a nord del fiume Moro e a Rocca San Giovanni nei due punti di prelievo Arta a nord, uno proprio al confine con San Vito, mentre restano senza problemi i tratti a sud come la Foce, il Cavalluccio. (t.d.r.)
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