Alimonti a Casillo, lunedì la firma

18 Giugno 2015

Sindacati preoccupati: finora nessun contratto con la nuova proprietà pugliese

ORTONA. È lunedì il fatidico giorno per la Molino Alimonti. I rappresentanti della società Molino dell'Adriatico, gruppo barese, di Corato, riconducibile a Casillo, il re del grano che con i suoi quattordici molini vanta l'impresa italiana più importante nel settore, dovrebbe firmare all'inizio della prossima settimana il contratto che sancirà ufficialmente l'avvio di un nuovo capitolo per il marchio abruzzese delle farine. Lo studio notarile dove verrà formalizzato il tutto deve essere ancora ufficializzato, oggi se ne saprà di più, ma l'incontro per la firma è cosa certa. Un passaggio che succede all'asta aggiudicataria in cui il giudice Nicola Valletta aveva chiuso la gara per l'affitto biennale degli stabilimenti di Ortona, Guardiagrele e Roma. Ed ora finalmente la sottoscrizione dell'accordo con la Molino dell'Adriatico. Un passaggio che appare solo una mera formalità, anche se non sono da escludere ipotetici inconvenienti legati alle richieste da inserire nel contratto. Intanto, però, il malumore dei sindacati continua a farsi sentire. Le sigle che stanno salvaguardando il futuro dei lavoratori della Molino Alimonti non hanno ancora avuto contatti con il gruppo che è subentrato. «Al momento non abbiamo avuto la possibilità di parlare con l'azienda» ha rivelato ieri Franco Pescara, della Fai-Cisl. «Proprio stamattina (ieri) ho sentito Confindustria per avviare dei contatti e convocare una riunione immediata con le parti. Ci aspettiamo che ci venga presentato un piano industriale per capire cosa ci sia di concreto nelle intenzioni dell'azienda e sondare il peso di questo rilancio dell'industria». (a.s.)