Alimonti volta pagina e passa a Casillo

Formalizzato il contratto di affitto che consegna alla Molino dell’Adriatico la gestione della azienda di farine per due anni
CHIETI. Molino Alimonti va in affitto per due anni alla società Molino dell'Adriatico. Mancava il crisma dell'ufficialità fino a ieri, ora c'è anche quello, dopo la firma sul contratto sottoscritto ieri mattina davanti al notaio Diego Valente. La società barese, di Corato, riconducibile al ''re del grano'', ovvero l'imprenditore Casillo, il quale può vantare ben 14 molini che lo rendono un leader italiano nel settore, ha messo nero su bianco sull'accordo che apre nuove prospettive per il marchio abruzzese delle farine. A San Giovanni Teatino, nello studio del commissario liquidatore Gianni Di Battista, presente insieme all'altro commissario, Remo Di Giacomo, è stato formalizzato l'accordo che legherà la Molino dell'Adriatico all'Alimonti per i prossimi due anni. Un affitto biennale con cui il gruppo barese si è assicurato gli stabilimenti di Guardiagrele e Ortona per un importo di 240mila euro, e la struttura di Roma per altri 288mila. Oltre alla firma sul contratto, però, la giornata di ieri è stata utile anche a versare le prime quote dovute dalla Molino dell'Adriatico. Questa, infatti, ha pagato i primi nove mesi di canone, che sarà immagazzinato totalmente nell'arco di sedici mesi. Sempre ieri, per di più, sono state consegnate le polizze fideiussorie, ma non a garanzia del canone, bensì essenziali alla copertura del valore degli immobili ai fini di furto, incendio o atti vandalici. Nel pomeriggio, poi, i rappresentanti della società pugliese si sono recati per una visita allo stabilimento di Guardiagrele. Un primo approccio con la struttura di cui prenderanno possesso in settimana, insieme a quella ortonese e romana. Intanto il rappresentante legale del gruppo imprenditoriale di Corato, Domenico Mazzilli, ha annunciato che a breve verranno compiuti i primi passi verso i lavoratori, come d'altronde aveva anche promesso appena dopo l'aggiudicazione all'asta dell'azienda abruzzese, quando aveva garantito di rimettere in moto la macchina industriale e mantenere i livelli occupazionali. «Adesso verificheremo la situazione degli impianti e, nel momento in cui inizieremo la produzione, attingeremo dalla forza occupazionale dell'Alimonti» ha commentato Mazzilli, qualche ora dopo la firma del contratto. I sindacati chiedono a gran voce un contatto con l'azienda per conoscere il piano industriale, ma Mazzilli rassicura tutti: «A breve ci sarà un incontro sindacale» ha annunciato. L'Alimonti volta pagina.

