All’Acquabella il ricordo di Giancristofaro

Ortona. Nell’antico borgo la quinta edizione del festival di arti, linguaggi e letterature dell’Adriatico
ORTONA . L’Acquabella si prepara a ospitare il suo quinto festival dedicato alle arti, linguaggi e letterature dell’Adriatico. L’evento si terrà nel borgo, all’interno del giardino dell’antica abitazione marinara dell’ultimo pescatore del borgo stesso, Pierino D’Arielli. L’organizzazione è a cura della San Giorgio Scuola Educaform di Pescara, diretta dal presidente Piero Caruso e dalla responsabile progetto Poseidon culture conservation plan, Barbara Pambianchi.
Storie di naufragi, di venti e di ritorni sarà il filo conduttore dell’Acquabella festival 2022. «Ad inizio evento», svelano gli organizzatori, «ricorderemo attraverso la voce del presidente regionale di Italia Nostra, Pierluigi Vinciguerra, la figura del professor Emiliano Giancristofaro, insignito del Premio Colle Moro 2019, per aver speso tante energie a tutela e promozione di cultura e territorio». Saranno presenti importanti scrittori del panorama nazionale che risponderanno alle domande di Caruso, ricercatore in Civiltà e Società del Mediterraneo, del giornalista Enrico Giancristofaro e del professor Elio Giannetti, presidente di Storia Patria sezione di Ortona. Pambianchi modererà il confronto. Gli autori saranno Alessandro Vanoli e Amedeo Feniello. Verrà ricordata anche la figura del professor Bruno Paglialonga, storico d’arte e pittore.
A conclusione è prevista la partecipazione straordinaria della professoressa Silvia Mantini dell’università dell’Aquila che, in occasione dei 500 anni dalla nascita di Margherita d’Austria, dialogherà con Giannetti e con la scrittrice Bianca Silvestri che pubblicherà un romanzo storico proprio su Margherita d’Austria. (a.s.)
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