All’artistico e classico scattano i controlli della temperatura

Stabiliti intervalli a doppio turno e ingressi differenziati Incognita trasporti, la preside: siamo in attesa di indicazioni
LANCIANO . Termoscanner per misurare la temperatura a scuola a tutti i 750 studenti. L’istituto Vittorio Emanuele II, con i licei classico e artistico, si prepara così per tornare ad accogliere da giovedì prossimo i ragazzi in presenza. I banchi sono stati distanziati, segnando le posizioni con il pennarello indelebile per garantire la distanza di un metro, l’intervallo sarà in doppio turno e sono stati approntati ingressi differenziati per le classi. L’artistico ne avrà tre, per tutti allo stesso orario, dalle 8 alle 8.10. Ne saranno quattro al classico, dove i ragazzi entreranno a orari sfalsati.
«Ci sarà un piccolo scaglionamento, di 5 minuti, per consentire al personale scolastico di misurare la temperatura», dice la dirigente Mirella Spinelli, «non perché non ci fidiamo delle famiglie, ma è un’ulteriore sicurezza sia per i ragazzi che per chi lavora nella scuola». All’artistico, invece, ogni aula all’ingresso sarà dotata di termometro digitale e gel igienizzante. La scuola di via Ferraris non ha avuto bisogno di interventi di edilizia: gli spazi esistenti sono sufficienti ad ospitare tutti gli studenti e i laboratori sono stati messi a norma. Qualche adeguamento è stato invece realizzato dalla Provincia al classico: controsoffittature, muri abbattuti per ampliare le aule, uscite di sicurezza a servizio di alcune classi. La scuola ha richiesto al ministero un centinaio di banchi monoposto, finora non consegnati. «È arrivato solo un esiguo numero di mascherine», conferma la preside, «ma per la partenza riusciamo ad organizzarci. L’unica incognita resta il trasporto: siamo in attesa che ci dicano se possono portare tutti i ragazzi a scuola alla stessa ora, altrimenti saremo costretti a rivedere gli orari».
Sono state ampliate le ore di lezione e curriculo, per la maggior parte da 60 minuti. «Laddove le faremo da 50 minuti cercheremo di recuperare con un paio d’ore di didattica a distanza, nel pomeriggio», precisa Spinelli, «saranno ore di offerta formativa aggiuntiva, in orario pomeridiano, anche quelle del progetto di Biologia con curvatura biomedica che prevede laboratori con 14 medici, a disposizione gratuitamente, per consentire agli studenti di accedere con maggiore facilità agli studi universitari di ambito chimico-biologico e medico sanitario». L’obiettivo, ovviamente, è di ricominciare tutti in presenza. «In tutte le aule i tecnici di laboratorio hanno predisposto computer e webcam, nel caso qualcuno debba seguire le lezioni da casa», precisa la dirigente, «durante il lockdown nelle nostre scuole si è lavorato molto bene con la didattica a distanza, che è iniziata subito e ha raggiunto tutti i ragazzi. Ma non è lo stesso della didattica in presenza. Adesso bisogna tornare sui banchi, a lavorare insieme ai docenti. Mi aspetto che tutto andrà bene ma ci serve molta collaborazione, Bisogna lavorare tutti nella stessa direzione, noi, le famiglie e i ragazzi». (s.so.)

