«All’imprenditore un lotto artigianale»

La polemica sul quartiere sociale a Tollo, il sindaco offre un’area a Evangelista che rischia lo sfratto
TOLLO . «Quella nelle vicinanze del cimitero è l’unica area possibile per realizzare il quartiere sociale. Ci sono parametri stabiliti dal ministero e il nostro progettista ha individuato solo la zona in questione come l’unica possibile per proporre la nostra idea». Il sindaco di Tollo, Angelo Radica, replica all’imprenditore Massimo Evangelista che esercita la sua professione nel punto in cui dovrebbe nascere questo progetto per cui il Comune spera di poter ottenere fondi nazionali e regionali al fine di realizzare strutture e servizi per ragazzi, anziani, persone bisognose, giovani imprenditori e professionisti. «Il quartiere sociale dovrebbe sorgere in un’area dove attualmente lavoro, ho un’officina meccanica, rivendita trattori, magazzino ricambi e noleggio macchine industriali da sei anni, e pago regolarmente l’affitto al titolare. Se dovesse andare in porto il progetto, io dove andrò?» chiedeva Evangelista nei giorni scorsi attraverso Il Centro. E dal primo cittadino giunge prontamente una risposta: «Il Comune sin da subito è disposto ad assegnargli un lotto nell’area artigianale e se questo non facesse al suo caso saremo felici di mettergliene uno a disposizione nella realizzanda nuova area artigianale adiacente a quella già esistente». Secondo Radica, quindi, non esiste nessun tipo di problema: «Non c’è alcuna volontà di far chiudere aziende, ma pur rispettando le legittime esigenze di un imprenditore non si può sacrificare un progetto dal simile impatto sociale». Inoltre il sindaco precisa che «prima di presentare il progetto abbiamo avuto il parere preliminare del proprietario dell’area, che ha dato la sua disponibilità a venderla. Non spettava a noi avvertire l’affittuario». Infine si toglie un anche sassolino dalla scarpa: «Ritengo che dietro questa vicenda si nasconda una strumentalizzazione politica». (a.s.)

